Il sottosegretario Martini ha risposto oggi in commissione all’interrogazione che ho presentato il mese scorso e che riprendeva un’analoga interrogazione che non aveva mai avuto risposta del Marzo 2009.
Come temevo la risposta del Governo è stata assolutamente incompleta: i dati forniti dalle regioni non permettono purtroppo una verifica puntuale della situazione del randagismo nel nostro Paese.
Allo stesso tempo penso che il Ministero a livello centrale abbia il dovere di avere le informazioni più complete possibili per poter poi governare il fenomeno e portare le necessarie modifiche legislative: i dati riferiti dal Sottosegretario sui canili rifugio nella Regione Sicilia sono datati al 2007.
Inoltre dai dati dell’Anagrafe Nazionale non è possibile ricavare ad esempio il numero dei cani randagi che dai canili rifugio vengono dati in affidamento.
Insomma pur apprezzando la disponibilità del Sottosegretario riteniamo che anche in vista delle importanti modifiche legislative che si vogliono apportare alla normativa vigente sia necessaria una più puntuale ricognizione sullo stato dell randagismo.
Le audizioni dei vari soggetti interessati che abbiamo richiesto in Commissione Affari Sociali (Associazioni di Volontariato, Ordine dei Medici Veterinari, Sindacati dei Medici Veterinari, Associazioni di Professionisti) potranno fornire un’utile integrazione per una visione di sistema del problema.



