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ott 21

bambini-scuola-2.jpgNella sezione “Documenti”  troverete una nota predisposta dall’Ufficio Documentazione e studi del PD della Camera sulla discussione avvenuta in Aula la settimana scorsa sulle cosiddette “Classi Ponte” per i bambini immigrati.Il dibattito è stato acceso, a volte aspro, evidenziando una grande disagio dentro la maggioranza di destra, con molti Parlamentari di quello schieramento che non hanno partecipato al voto per manifestare la loro contrarietà alla Mozione presentata dalla Lega.Penso sia fondamentale conoscere e informarsi per capire bene cosa sta succedendo.Ci sono state altre Mozioni sullo stesso argomento, inclusa quella del PD. Pertanto, nell’invitarvi a leggere i documenti allegati, mi preme sottolineare due aspetti di questa vicenda.La prima questione riguarda l’attenzione che  da sempre il PD ha posto sull’ “inserimento scolastico” degli immigrati: con atti concreti del Governo Prodi Piano Nazionale di Insegnamento di Italiano (e quindi anche con le risorse necessarie) che possiamo riassumere con:

  • Verifica del grado di conoscenza della Lingua Italiana da parte degli alunni neoarrivati
  • Piani modulari per chi ha effettivamente bisogno di sostegno con corsi che integrano il percorso normale con test di verifica in entrata e in uscita dal corso per verificare il grado di apprendimento
  • Iniziative di sostegno allo studio in orario scolastico ed extra scolastico; 

Il tutto ottimizzando le risorse indirazzandole prioritariamente verso le regioni ove i flussi di inserimento sono più consistenti.

Troverete ampiamente illustrato il Piano  nell’intervento svolto in aula sulla Mozione del PD dalla Collega On.le Letizia De Torre.

E’ un problema reale al quale, con molto pragmatismo e capacità, abbiamo dato risposta, senza deflettere da un principio di accoglienza e di integrazione che riteniamo necessario per tutelare le nostre Comunità  e favorire un armonico inserimento dei bambini e giovani figli di immigrati nelle nostre scuole. In tal senso ricordo il deciso intervento della Provincia di Venezia con l’Assessore Ferrazzi che ha messo a disposizione dei Comuni i mediatori culturali per fronteggiare questo problema.La seconda questione riguarda il  modo di affrontare un tema così delicato: io penso che non possiamo farci prendere dalla continua deriva populista che il Governo stà dando alle trasformazioni sociali che stà affrontando il nostro Paese (in tal senso leggete l’intervento a sostegno della Mozione della Lega dell’ On.le Goisis).E’ tutto un susseguirsi di decisioni che mirano a favorire gli istinti più egoistici di ognuno di noi, facendoci rinchiudere nel proprio particolare, nelle nostre paure, nella nostra incapacità di affrontare un mondo sempre più insicuro.Ma siamo certi che le nostre insicurezze si placheranno solo con norme che tendono a reprimere gli spazi di libertà e di integrazione, ora certamente per gli stranieri, domani forse per qualcuno di noi?Dobbiamo fare una sforzo per ritrovare coesione sociale e spirito di comunità nella nostra società: senza negare che esistano problemi gravi e importanti, ma affrontandoli, cercando di risolverli con molta concretezza e facendo si che le Istituzioni pubbliche siano in grado di essere a fianco dei cittadini.Ma senza dimenticare mai di porre l’uomo, chiunque esso sia al centro della nostra azione politica.Quando facciamo riferimento alle nostre radici cristiane per rivendicare la nostra identità, ricordiamoci proprio  di quanto l’uomo rappresenti il fondamento di quelle radici: contro tutti gli integralismi e gli egoismi che la storia del cristianesimo ci ha insegnato a fronteggiare con grande fermezza.  

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