mar 20
A nemmeno 2 anni dal suo inizio la XV Legislatura è stata interrotta, dopo che si è constatata l’impossibilità di garantire al Paese un Governo coeso e in grado di proseguire l’importante opera di risanamento avviata.
Sono stati 2 anni nei quali, per la prima volta eletto alla Camera dei Deputati, ho cominciato a conoscere i meccanismi della politica romana: un’esperienza per alcuni versi entusiasmante e stimolante, per altri contrassegnata dalla fatica di dover iniziare una nuova avventura con meccanismi diversi e sconosciuti, il tutto accompagnato dalla protesta montante dell’antipolitica.
Non nascondo che molto spesso mi sono domandato come potevo dare un contributo concreto e significativo al mio agire politico. Innanzitutto restando lo stesso che il 28 aprile 2006 è entrato per la prima volta a Montecitorio: cioè una persona che pensa che la politica sia anzitutto servizio per gli altri, la più alta forma di carità diceva Paolo VI. E così ho cercato di fare lavorando per il nostro territorio, il Veneto Orientale e la Provincia di Venezia. Lavoro (interventi in aula per la Chimica di Porto Marghera e per Fincantieri) Viabilità (interventi in aula e commissione per la realizzazione della terza corsia della A4 e connessione con il progetto dell’alta velocità) servizi pubblici (intervento in commissione per i problemi del servizio postale nel territorio nel Veneto Orientale) finanziamenti ad attività religiose (Ceggia ) e a Comuni (Noale), detrazioni fiscali per il gasolio da riscaldamento: questi alcuni degli interventi più significativi che ho svolto in Parlamento.Sapendo però che poi bisogna stare con le persone e tra le persone per cercare di capirne i problemi, di sentirne i dolori, le sofferenze e le aspettative. Per tentare di contribuire ad alleviare quelle sofferenze o magari a realizzare alcune di queste aspettative.In questo tempo ho dedicato energie e passione politica anche alla nascita del Partito Democratico nel nostro territorio. E’ un’esperienza straordinaria ed entusiasmante e sono onorato che, dopo l’esperienza nelle Liste dell’Ulivo, sia stato scelto nuovamente a rappresentare il PD nella nostra Provincia come candidato al Parlamento per il voto del 13 e 14 Aprile. In modo particolare per poter affrontare assieme una società in continua trasformazione con l’unica vera arma di cui possiamo disporre: l’idea di comunità coese e capaci di aprirsi al nuovo in una feconda contaminazione di idee e di cultura, nel rispetto della nostra tradizionale rete di valori condivisi.
Assieme possiamo farcela
Rodolfo Viola
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