_
ago 23

La lettura  dei giornali in questi giorni d’estate rappresenta l’emblema  del fallimento delle politiche in materia di sicurezza messe in atto dal Governo nazionale e dai suoi seguaci a livello locale.

Furti in appartamento nell’entroterra, rapine con feriti nelle affollate spiagge del litorale, inseguimenti dei venditori ambulanti con feriti tra le forze dell’Ordine: una vera e totale mancanza di sicurezza su tutto il territorio della Provincia.

Dopo più di due anni di proclami a livello nazionale e un anno “di cura” della Presidente Zaccariotto, i risultati sono sconfortanti.

Le amministrazioni locali sono lasciate sole con le ordinanze sindacali spesso disattese per la carenza di personale in grado di farle rispettare, o comunque in difficoltà di fronte a situazioni oggettivamente difficili.

Durante il mese di Marzo, in piena campagna elettorale e con grande evidenza, il Ministro Maroni a Venezia aveva firmato il Patto per la sicurezza che prevedeva, tra le altre cose, più coordinamento tra i vari corpi di polizia e importanti integrazioni negli organici delle forze dell’ordine nella nostra Provincia.

Adesso leggiamo testualmente  da parte della Presidente: “ siamo convinti che il presidio delle forze dell’Ordine in pochi punti strategici dell’area urbana possa fungere da prevenzione e da deterrente verso la microcriminalità e il vandalismo” e ancora la Presidente chiede più forze dell’ordine per presidiare alcune aree della terraferma veneziana.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore (leghista) alla sicurezza del Comune di Jesolo:  “ durante il periodo di agosto, Jesolo ha la popolazione di una grande città: di questo bisogna tener conto nel momento in cui vengono destinati i rinforzi estivi”.

Insomma  scarso coordinamento e mancanza di uomini. 

Alla buon’ora!

Proprio questo abbiamo sollecitato con due interrogazioni al Ministro Maroni e ci è stato risposto che, rispetto al tanto vituperato governo Prodi, i rinforzi estivi anche quest’anno sono stati drasticamente ridotti.

Ora, dopo  anni nei quali ci hanno spiegato che la soluzione ai problemi di sicurezza erano le ronde, finalmente anche gli amministratori di destra capiscono che sono necessarie più risorse umane e materiali per le forze dell’Ordine.

Cosa che invece il Governo ha tagliato drasticamente e continua a fare dall’inizio della legislatura.

Nel frattempo le ronde, che dovevano sorgere come funghi nei tanti Comuni a guida leghista del Veneziano, si sono fatte solo a Musile : l’Onorevole Sindaco Forcolin è arrivato primo (ma anche unico) in questa speciale graduatoria.

Con ogni probabilità non ci credono nemmeno loro alla favola propinata per tanto tempo.

Ma i problemi per i cittadini restano: furti, rapine, illegalità diffusa. Abbiamo chiesto ripetutamente un tavolo di concertazione tra le diverse Amministrazioni, le categorie imprenditoriali e sociali e le forze dell’ordine per aumentare la sicurezza nei nostri territori.

Il Presidente della Provincia non se ne è fatta carico (come peraltro prevedeva il Patto per la sicurezza) e ha preferito continuare a fare propaganda (magari prendendosela con il Sindaco di Venezia senza accorgersi di quello che accadeva a casa sua a San Donà di Piave) con l’unico risultato tangibile di utilizzare le forze di Polizia Provinciale all’inseguimento dei venditori ambulanti. 

Le cronache di questi giorni certificano che il fenomeno è in aumento: con un miglior coordinamento e colpendo i fornitori di materiale di queste persone (come fatto finalmente negli ultimi tempi) si potrebbe contenere meglio e con meno clamore  il problema.

Alla fine ci restano due sole  sicurezze: la professionalità delle forze dell’Ordine, cui va il nostro plauso per il lavoro fatto e la nostra solidarietà quando vengono aggredite nell’esercizio del loro dovere e l’assoluto fallimento delle politiche sviluppate dalla destra d’ordine nel nostro Paese.

Torna alla Pagina Principale

Scrivi un Commento