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carabinieri-4.jpgNella seduta della 1 Commissione  Affari Costituzionali ed Interni della Camera del 30 Luglio il Sottosegretario agli Interni Davico ha risposto all’interrogazione dell’On.le Rodolfo Viola sulla riduzione dei rinforzi estivi delle forze dell’Ordine sul litorale veneziano.

L’interrogazione era scaturita dall’allarme lanciato sulla stampa locale dal Sindaco di Caorle che aveva manifestato il suo sconcerto e stupore per il taglio di 20 unità di Carabinieri alla Stazione di Caorle e aveva sollecitato chiarimenti anche su eventuali altre riduzioni di personale delle forze dell’ordine nelle altre località del litorale veneziano.

La risposta in Commissione, peraltro molto ricca di elementi e che pubblichiamo integralmente nella sezione Documenti, facendo riferimento esplicito alla riunione del Comitato per l’Ordine pubblico del 7 Marzo u.s., ammette di fatto la riduzione di organico per tutte le spiagge del litorale veneziano mediamente del 33 % rispetto al 2007. La causa sarebbe da ricercarsi nella minor disponibilità di unità dai reparti addestrativi, evidentemente non compensata dal personale dei reparti territoriali, che viene spostato dalle zone meno impegnate nel periodo estivo verso quelle più interessate dai flussi turistici.Chiarito che il numero di Carabinieri di rinforzo estivo a Caorle  è di 22 unità (-35% rispetto al 2007) e, pur comprendendo le difficoltà manifestate dal Sottosegretario, l’On.le Viola ha espresso tutta la sia insoddisfazione per la mancata risposta data al territorio.

Infatti, nonostante le pressioni degli Enti Locali e dell’opinione pubblica, il 10 Luglio u.s., in una riunione tenutasi presso la Prefettura di Venezia con gli Amministratori dei Comuni interessati, le Forze dell’Ordine, pur garantendo la loro massima operatività, non hanno potuto che confermare la riduzione degli organici per il periodo estivo.

Pare all’On.le Viola questo  un grave segnale di disattenzione per il territorio proprio su uno dei temi più sensibili tra la popolazione che è la sicurezza.

Inoltre in questo modo  il Governo Berlusconi penalizzando la Provincia di Venezia e il Veneto Orientale in particolare, dà una risposta negativa alla domanda di sicurezza che viene da uno dei settori economici trainante per questi  territori che è il turismo: come è noto il litorale veneziano rappresenta il primo bacino turistico d’Italia per presenze.

Preoccupa infine la prospettiva, visto che negli ultimi provvedimenti legislativi adottati dal Governo con il voto contrario del PD, da un lato si va verso una progressiva riduzione delle Forze dell’Ordine e dall’altro verso la non incentivazione degli straordinari, riducendo di fatto la possibilità per gli uomini in divisa di fronteggiare adeguatamente i temi della sicurezza.

Non sembra di vedere quindi per il futuro possibilità di miglioramento della situazione.  

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