La scomparsa di Valter Vanni rappresenta una gravissima perdita per la politica e in particolare per il Pd Veneziano e Veneto.
Ho conosciuto più da vicino Valter in questi ultimi anni nei quali, la comune passione per la costruzione di un Pd capace di essere protagonista nella vita politica del nostro Paese, ci aveva permesso di conoscerci meglio.
E così ho potuto apprezzare le doti di fine intellettuale della politica e di uomo dalla visione strategica delle cose.
Valter aveva capito che il Pd non sarebbe mai stato compiutamente realizzato se non fosse stato capace di mettere assieme i diversi riformismi che ne erano la base fondativa.
E per fare questo partiva dai temi più vicini al territorio e più concreti , dal lavoro alla mobilità al nuovo welfare. Temi cari al suo percorso politico e culturale ma declinati in modo innovativo tenendo conto delle mutate condizioni della nostra società.
Il suo ultimo intervento alla Direzione Provinciale dello scorso ottobre è stato l’ennesima prova di un’intelligenza lucida e mai banale quando, commentando l’iniziativa del mondo cattolico a Todi, invitava tutti a cercare di capire quello che stava succedendo e ad aprire anche a Venezia un dialogo attento con quel mondo che lui riteneva parte integrante del progetto del Pd.
Insomma un politico di grande livello e un uomo vero che ha affrontato la malattia e il dolore con grande dignità e umano timore.
Un vuoto pesante, una perdita umana e politica dolorosa.
Mancherà a tutti noi.
gen 24


