_
dic 17

nucleare               nucleare                   nucleare  

Nel 1987 venti milioni di italiani votarono un referendum contro il nucleare, ora ci risiamo, e il problema bussa alle porte di casa nostra.

La scelta dei siti adeguati per l’attivazione del nucleare  spetta all’Agenzia per la sicurezza nucleare, la cui costituzione è prevista per il 15 di febbraio, ma il Governo punta dritto verso il nord: da notizie apparse sulla stampa la prima delle quattro centrali previste dal piano di Enel sarebbe in Veneto e precisamente nella zona del Polesine a trenta chilometri da Chioggia.

 La situazione governata in questi termini, lasciando in mano ad Enel la lista dei siti da nuclearizzare, taglia fuori i cittadini e le amministrazioni locali da qualsiasi decisione in merito. Il  ”non dire”   del Governo deriva dalla volontà di  barricarsi per non mettere a rischio gli esiti della  prossima scadenza elettorale.

Il Governatore Galan ne ricalca perfettamente le orme dichiarando: “Premesso che sono più che favorevole alla politica per il nucleare sostenuta dal Governo Berlusconi, non ho alcuna notizia nè vecchia nè nuova relativa ad una qualche ipotesi di costruzione di una centrale nucleare in Veneto”.

Ed è proprio per una impellente necessità di chiarezza che ho presentato un’interpellanza parlamentare urgente per chiedere conferma al Governo delle notizie trapelate in questi giorni ma mai rese ufficiali.

Nelle sezione documenti troverete il testo dell’interpellanza e due articoli pubblicati oggi sulla Nuova Venezia.

 

 

 

Torna alla Pagina Principale

Scrivi un Commento