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Il Governo ha risposto  alla Camera all’interpellanza che ho presentato lo scorso 15 dicembre assieme ad altri 30 parlamentari del PD sull’individuazione dei siti per l’insediamento di nuove centrali nucleari così come previsto dalla Legge 99 /2009.

Nella risposta il sottosegretario Saglia ha sostanzialmente negato l’esistenza di una mappa dei siti, facendo riferimento allo schema di Decreto Legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri in data 22 Dicembre 2009, con il quale si disciplina la definizione dei criteri per la localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi.

Numerose sono le contraddizioni politiche nelle quali è caduto il Governo.

In primis l’assoluta poca trasparenza con la quale si sta muovendo sul piano operativo: infatti i criteri per l’individuazione dei siti  sono gli stessi di sempre e cioè presenza di corsi d’acqua e di aree non sismiche. In tal senso la mappa quindi esiste già ed è quella elaborata dal CNEN del 1979. Per il Veneto sono previste 4 Aree : a sud di Legnago tra Adige e Po, il delta del Po (RO), la foce del Piave (VE) e la costa al Confine con il Friuli (VE).

Il sottosegretario ha comunque ribadito che la scelta spetterà al soggetto operatore individuato. Enel, che è questo soggetto, per bocca del suo Presidente Conti ha affermato di aver già individuato i siti, anche se non rivelerà la loro ubicazione prima delle elezioni regionali!

La situazione in Veneto. Il presidente Galan in un primo momento affermò di essere favorevole al nucleare in Veneto, ma dopo la pubblicazione  sui quotidiani di un elenco dei possibili siti nucleari nel quale apparve il nome di un’area vicina  a Chioggia decise di fare marcia indietro.  La sua smentita è parziale perchè comunque non ricorre  alla Corte Costituzionale contro la Legge 99 come invece hanno fatto molti altri presidenti di Regione.

Dal canto suo il candidato alla Regione Veneto del Centro destra, il Ministro Zaia, dichiara che mai e poi mai in Veneto sarà individuata una centrale nucleare, ma nello stesso tempo approva con la maggioranza di Governo la Legge 99 che permette in sostanza di bypassare il parere degli enti Locali (comuni e Regioni) quando questi non fossero d’accordo: alla faccia del Federalismo e dell’autonomia degli enti Locali.

Insomma un mare di omissioni e contraddizioni per un progetto fatto e confezionato alla spalle dei cittadini e degli enti locali.

Ieri  è iniziato l’iter della discussione del Decreto assegnato alla Commissione Ambiente e  alla Commissione Attività Produttiva in riunione congiunta.Vi terrò aggiornati sull’andamento del confronto e sulle decisioni che verranno assunte.

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