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feb 24

 

La grave crisi economica globale che ha interessato anche il nostro Paese a partire dal 2008 ha prodotto tra l’altro una distorsione evidente nel sistema di finanziamento delle imprese. Gli effetti sono stati una grave sofferenza nella capacità delle imprese di finanziarsi, sia per il mancato introito dei pagamenti per prestazioni svolte, sia per l’irrigidimento dell’erogazione di prestiti da parte del sistema bancario. E’ noto che i ritardi di pagamento incidono negativamente sull’attività delle imprese, in particolare su quelle di piccole dimensioni, già messe in difficoltà oltre che dallo sfavorevole contesto economico, anche dal razionamento del credito.

Va ricordato che tra i cattivi pagatori si collocano anche le pubbliche amministrazioni che, bloccate dal patto di stabilità, riversano sui fornitori la loro impossibilità di pagamento. Il mancato introito dei pagamenti attesi in conseguenza di prestazioni svolte, provoca un ulteriore gravissimo effetto e cioè che le imprese, si sono trovate, a fronte dell’emissione di regolari fatture o comunque di dichiarazioni formali dell’avvenuta prestazione, a non avere le risorse finanziarie per assolvere ai conseguenti adempimenti fiscali e contributivi, mettendole di fatto in mora nei confronti dell’erario. In tale specifico caso è del tutto evidente che non vi è da parte delle piccole e medie imprese una volontà di evasione o di elusione fiscale, ma semplicemente l’impossibilità finanziaria di farvi fronte.

C’è il rischio che l’agenzia delle entrate proceda agli accertamenti sui mancati versamenti con un aggravio ulteriori nei confronti delle aziende già in difficoltà.

Per fronteggiare la situazione ho presentato una proposta di legge e una interrogazione parlamentare per incitare il Governo a delle decisioni rapide ed efficaci.

La proposta è quella agevolare le aziende, attraverso una rateizzazione nel pagamento delle imposte per l’anno 2009 presentando una dichiarazione autonoma di emersione fiscale attestata da apposita documentazione contabile senza così incorrere a controlli che comporterebbero sanzioni.

Naturalmente il Governo non ha risposto all’interrogazione e ha dato parere negativo ad un ordine del giorno che ho presentato oggi a margine del Decreto Milleproproghe: i deputati del PDL e della Lega Nord hanno quindi votato contro questa mia richiesta.

Giudichino i cittadini chi sta realmente con le imprese!

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