La manovra che il 5 Dicembre il Presidente del Consiglio ha presentato al Parlamento si colloca dentro il contesto Europeo venutosi a determinare a seguito della crisi dei debiti sovrani: in modo particolare vuole affrontare gli squilibri strutturali che la stessa Comunità ha indicato come elementi di difficoltà della nostra situazione l’alto indebitamento e la bassa crescita.
Abbattimento del debito e crescita dunque attraverso la diminuzione del costo del lavoro, spostamento della tassazione dal lavoro al consumo questi gli obiettivi urgenti che la manovra tenta di affrontare.
La situazione del Paese è drammatica e Monti lo ha detto con chiarezza lunedì scorso alla Camera.
“al di fuori dell’euro e della casa comune costruita nell’Unione europea ci sono – e misuro le parole – il baratro della povertà e della stagnazione, il crollo dei redditi e del potere d’acquisto, il prosciugamento delle fonti del credito, l’isolamento e, soprattutto, l’assenza di futuro per il Paese e per le giovani generazioni. Non esiste alternativa.”



