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lug 01

giu 25

giu 24

Mentre scrivo queste righe sono le 3 di mattina ( o di notte fate voi) del 24 Giugno 2010. Dalle 17,00 di ieri pomeriggio siamo in seduta fiume per discutere del decreto sugli Enti Lirici.

Dopo un lungo braccio di ferro in aula e in commissione  con il Governo, il PD ha ottenuto significativi e decisivi cambiamenti al testo approvato dal Senato: questi risultati hanno permesso che la cosa potesse trovare il suo ambito di discussione naturale in aula. Per questo la maggioranza non ha riproposto l’ennesimo voto di fiducia e ha accettato il confronto.

Numerosi  gli emendamenti proposti dal PD accolti dal Governo:

  • ripristino della contrattazione a livello di Enti Lirici;
  • ricoinvolgimento dei soggeti privati quali finanziatori accanto agli enti pubblici;
  • soppressione dei tetti per i cachet per gli artisti per rendere più competitive  le fondazioni;
  • autonomia e responsabilità sui bilanci dei sopraintendenti;
  • concorso delle Regioni nella programmazione degli spettacoli dal vivo
  • rinvio del blocco dell’attività autonoma per i dipendenti degli enti lirici;
  • soppressione del taglio del 25 % del trattamento economico aggiuntivo dei dipendenti.

Nonostante gli importanti risultati ottenuti dal PD, l’IDV ha ritenuto di proseguire con un atteggiamento ostruzionistico, che invece non ha ottenuto alcuna modifica da parte del Governo e dovendo il Decreto passare poi nuovamente al Senato entro Martedì prossimo per l’approvazione definitiva si sta proseguendo ad oltranza.

Il PD non ha cambiato la propria idea negativa sul complesso del provvedimento, ma la discussione in aula, una volta tanto, pare comunque un utile momento di confronto e di dibattito. 

Per questo e per gli importanti risultati ottenuti il PD, con grande senso di responsabilità, sta proseguendo la discussione che andrà avanti ininterrottamente  fino al pomeriggio  di oggi.