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	<title>Rodolfo Viola</title>
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	<description>Partito Democratico</description>
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		<title>Comunicato Stampa TAV</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo più di tre mesi dalle dichiarazioni dell&#8217;Assessore Chisso e del Commissario Mainardi sulla possibilità di verificare soluzioni alternative alla Tav, l &#8216;unica cosa che emerge è la prosecuzione di attività connesse al progetto litoraneo  (indagini geologiche). Proprio per questo l&#8217; On.le Rodolfo Viola, assieme ai parlamentari del Pd Baretta, Murer, Martella e Rubinato, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo più di tre mesi dalle dichiarazioni dell&#8217;Assessore Chisso e del Commissario Mainardi sulla possibilità di verificare soluzioni alternative alla Tav, l &#8216;unica cosa che emerge è la prosecuzione di attività connesse al progetto litoraneo  (indagini geologiche).</p>
<p>Proprio per questo l&#8217; On.le Rodolfo Viola, assieme ai parlamentari del Pd Baretta, Murer, Martella e Rubinato, ha presentato in <a href="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2008/06/Interrogazione-Urgente1.doc">&#8216;interrogazione </a>per conoscere lo stato dell&#8217;arte della situazione.</p>
<p>Ha Affermato l&#8217;On.le Viola:</p>
<p>&#8220;Pare incredibile che dopo tanto tempo nessuno abbia avuto modo di formalizzare si Sindaci interessati ( quasi tutti della Provincia di Venezia) se realmente si sta procedendo e in quale modo ad una revisione del progetto&#8221;.<br />
Avevamo plaudito alle pubbliche affermazioni di Chisso e Mainardi che parlavano di studi di comparazione , ma dopo tutto questo tempo è necessaria la chiarezza su tempi e modi di intervento&#8221;.</p>
<p>Ha aggiunto l&#8217;On. Le Viola</p>
<p>&#8220;L&#8217;asserita mancanza di risorse per svolgere questo lavoro da un lato e l&#8217;effettuazione di indagini geologiche su un progetto che dovrebbe essere abbandonato testimoniano della sufficienza con la quale si gestisce la cosa pubblica e fanno sorgere ragionevoli dubbi sulla reale volontà dell&#8217;amministrazione regionale di proseguire realmente su questa via&#8221;.<br />
&#8220;Ecco perchè , oltre ad una doverosa e rapida convocazione e informativa ai Sindaci interessati ( non doveva essere la Presidente Zaccariotto a far il Coordinamento ?) è necessario fare chiarezza immediatamente sulle reali volontà e atti formali fin qui compiuti  in questa delicata vicenda.&#8221; ha concluso l&#8217;On. le Viola.</p>
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		<title>Comunicato Stampa. Crisi Ditec: l’On. Rodolfo Viola all’assemblea dei lavoratori.</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono in bilico quasi 100 posti di lavoro alla Ditec di Quarto d’Altino (senza contare le conseguenze per l’indotto del territorio) dove oggi si è tenuta un’assemblea tra  lavoratori, organizzazioni sindacali ed istituzioni politiche alla quale è intervenuto l’on. Rodolfo Viola. Per la Ditec è programmata una riorganizzazione produttiva che prevede il trasferimento dei siti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2012/01/IMG_8552.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3092" title="IMG_8552" src="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2012/01/IMG_8552-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sono in bilico quasi 100 posti di lavoro alla Ditec di Quarto d’Altino (senza contare le conseguenze per l’indotto del territorio) dove oggi si è tenuta un’assemblea tra  lavoratori, organizzazioni sindacali ed istituzioni politiche alla quale è intervenuto l’on. Rodolfo Viola.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la Ditec è programmata una riorganizzazione produttiva che prevede il trasferimento dei siti di produzione all’estero: ciò è incomprensibile perché Ditec in questi anni ha aumentato il proprio fatturato e i propri profitti e non ha mai fatto ricorso ad ammortizzatori sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’on. Viola  e’ necessario un tavolo comune tra le parti sociali (organizzazioni sindacali, mondo delle imprese e istituzioni territoriali) per affrontare, non solo il problema di Ditec, ma anche delle tante aziende in  crisi nella provincia, in un’ottica di revisione concertata del sistema produttivo veneziano a cominciare da Porto Marghera.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha affermato l’on. Viola “interverrò sul Governo affinchè verifichi la reale situazione finanziaria della società, proponendo nel contempo, assieme agli altri parlamentari del Pd, disposizioni legislative che pongano vincoli più stringenti alla delocalizzazione delle produzioni e a tutela dei lavoratori.”</p>
<p style="text-align: justify;">“E’ necessario”, &#8211; ha concluso l’on. Viola,- “svolgere ogni azione possibile attraverso  il  Ministero dello Sviluppo Economico per attivare un tavolo di trattativa con la proprietà e poter dare così concretezza alle speranze dei lavoratori e delle loro famiglie a cominciare dall’incontro a Roma previsto per giovedì 2 febbraio.”</p>
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		<title>La scomparsa di Valter Vanni</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 11:19:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La scomparsa di Valter Vanni rappresenta una gravissima perdita per la politica e in particolare per il Pd  Veneziano e Veneto. Ho conosciuto più da vicino Valter in questi ultimi anni nei quali, la comune passione per la costruzione di un Pd capace di essere protagonista nella vita politica del nostro Paese, ci aveva permesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2012/01/valtervanni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3075" title="valtervanni" src="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2012/01/valtervanni.jpg" alt="" width="190" height="130" /></a>La scomparsa di Valter Vanni rappresenta una gravissima perdita per la politica e in particolare per il Pd  Veneziano e Veneto.<br />
Ho conosciuto più da vicino Valter in questi ultimi anni nei quali, la comune passione per la costruzione di un Pd capace di essere protagonista nella vita politica del nostro Paese, ci aveva permesso di conoscerci meglio.<br />
E così ho potuto apprezzare le doti di fine intellettuale della politica e di uomo dalla visione strategica delle cose.<br />
Valter aveva capito che il Pd non sarebbe mai stato compiutamente realizzato se non fosse stato capace di mettere assieme i diversi riformismi che ne erano la base fondativa.<br />
E per fare questo partiva dai temi più vicini al territorio e più concreti , dal lavoro alla mobilità al nuovo welfare. Temi cari al suo percorso politico e culturale ma declinati in modo innovativo tenendo conto delle mutate condizioni della nostra società.<br />
Il suo ultimo intervento alla Direzione Provinciale dello scorso ottobre è stato l&#8217;ennesima prova di un&#8217;intelligenza lucida e mai banale quando, commentando l&#8217;iniziativa del mondo cattolico a Todi, invitava tutti a cercare di capire quello che stava succedendo e ad aprire anche a Venezia un dialogo attento con quel mondo che lui riteneva parte integrante del progetto del Pd.<br />
Insomma un politico di grande livello e un uomo vero che ha affrontato la malattia e il dolore con grande dignità e umano timore.<br />
Un vuoto pesante, una perdita umana e politica dolorosa.<br />
Mancherà a tutti noi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un&#8217;antimafia per il Veneto</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 10:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi sul quotidiano Il Gazzettino è stato pubblicato un interessante articolo sulle infintrazioni della Camorra nel Veneto argomento di cui mi  sono occupato con  un&#8217;interrogazione ad ottobre 2009. Nella rassegna stampa potete leggere l&#8217;articolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sul quotidiano Il Gazzettino è stato pubblicato un interessante articolo sulle infintrazioni della Camorra nel Veneto argomento di cui mi  sono occupato con  un&#8217;interrogazione ad ottobre 2009.</p>
<p>Nella <a href="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2008/04/Antimafia-Veneto.pdf">rassegna stampa </a>potete leggere l&#8217;articolo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comunicato Stampa su Interrogazione Centrale Biogas di Mirano</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 14:57:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[In data 18 Gennaio 2012 l&#8217;On.le Rodolfo Viola ha depositato come primo firmatario (assieme ai Parlamentari del PD della Provincia di Venezia) una interrogazione parlamentare al Ministro Clini sulla Centrale a Biogas di Mirano. Il progetto della centrale trova forte contrarietà nella comunità miranese e proprio per questo l&#8217;On.le Viola ha ritenuto importante evidenziare il disagio della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In data 18 Gennaio 2012 l&#8217;On.le Rodolfo Viola ha depositato come primo firmatario (assieme ai Parlamentari del PD della Provincia di Venezia) una <a href="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2008/06/Mirano-Interrogazione-Biogas1.doc">interrogazione </a>parlamentare al Ministro Clini sulla Centrale a Biogas di Mirano.</p>
<p>Il progetto della centrale trova forte contrarietà nella comunità miranese e proprio per questo l&#8217;On.le Viola ha ritenuto importante evidenziare il disagio della popolazione di Mirano chiedendo chiarimenti al Ministro sulle procedure adottate per l&#8217;autorizzazione alla centrale e soprattutto evidenziando le carenze della Regione che non ha ancora emanato il Piano Energetico Regionale.</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Un nuovo patto per l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 12:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il percorso di risanamento economico avviato del Governo Monti è appena all’inizio, ma i segnali (discontinui) che cominciano ad arrivare dai mercati, danno la sensazione che la strada  è quella giusta.  La situazione è grave e le scelte fatte hanno inciso nella carne viva dei cittadini.  Siamo convinti sostenitori  di questo Governo che ci auguriamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il percorso di risanamento economico avviato del Governo Monti è appena all’inizio, ma i segnali (discontinui) che cominciano ad arrivare dai mercati, danno la sensazione che la strada  è quella giusta.</p>
<p style="text-align: justify;"> La situazione è grave e le scelte fatte hanno inciso nella carne viva dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;"> Siamo convinti sostenitori  di questo Governo che ci auguriamo arrivi fino alla fine della Legislatura. Questo sostegno  non può ridursi ad una acritica adesione a proposte tecniche, quasi obbligate, ma deve farsi carico di renderle compatibili  e in qualche misura partecipate.</p>
<p style="text-align: justify;"> <span id="more-3045"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il riferimento va al Governo Ciampi del ’93 e all’accordo di concertazione che rimise in carreggiata il Paese permettendogli di affrontare quella fase difficile (certamente critica come  quella che stiamo vivendo) con il sostegno forte del mondo del lavoro (parti datoriali, sindacati e PMI, mondo cooperativistico).</p>
<p style="text-align: justify;"> Molti oggi ci spiegano  che quel modello non è riproponibile ritenendo  la concertazione un rito d’altri tempi e che sia impossibile avere l’accordo di tutti. Al contrario io penso che un accordo non sia tale se ogni soggetto non si rende conto e, in qualche misura, si fa carico delle esigenze complessive degli altri contraenti. A maggior ragione ora, dove non si sta trattando di rinnovi di contratto (cosa che va lasciata all’autonomia delle parti), ma su quali basi si vuole rinnovare e salvare il Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Le parti sociali con l&#8217;accordo del 28  Giugno e il documento unitario del 4 Agosto 2011 hanno individuato i temi condivisi del confronto: gli ineludibili percorsi di cambiamento ai quali rispondere se non vogliamo essere travolti dalla crisi (dalla riforma del mercato del lavoro alle liberalizzazioni tante per citarne due di estrema attualità) non possono essere affrontati quindi solo a colpi di decreti.</p>
<p style="text-align: justify;"> Questo modello deve riproporsi anche nella nostra Regione e nelle sue Province.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema produttivo Veneto, caratterizzato dallo sviluppo tumultuoso degli scorsi anni di piccole e medie imprese oggi in grave difficoltà per la crisi, ha bisogno che tutti gli attori, da quelli pubblici (Regione edenti locali), al mondo delle imprese, al Sindacato e non ultimo al sistema bancario deve ripartire dalla dimensione territoriale che è stata la sua vera forza nel passato. Le forti criticità che la crisi ha evidenziato, quali il dimensionamento delle nostre aziende prima causa di scarsa capacità di innovazione e di affrontare  il mercato globale, hanno bisogno di tutti gli attori compresa il mondo universitario e la ricerca avanzata.</p>
<p style="text-align: justify;"> I problemi di Porto Marghera non sono quelli della Pedemontana o della Green Economy che si sta sviluppando nel padovano, ma il tutto non si tiene se non lo si riporta dentro un visione strategica e condivisa di società oggi drammaticamente messo in discussione dalla crisi.</p>
<p style="text-align: justify;"> Massimo Meneghetti (Segretario della FEMCA Cisl della Provincia di Venezia)  in un intervento di pochi giorni fa ha parlato di Governance territoriale: sono assolutamente d’accordo.</p>
<p style="text-align: justify;"> Ci aspettano ancora giorni difficili: la famiglie in difficoltà, le imprese in crisi, i lavoratori ai quali nulla sembra più certo, hanno bisogno di sentire che la classe dirigente di questo Paese sta facendoil massimoper uscire da questa situazione.</p>
<p style="text-align: justify;"> Ecco allora che il cerchio si chiude con quello che può fare la politica in questo contesto. Il Parlamento, nel tempo dato al Governo Monti,  approvi le riforme di sistema di cui i cittadini hanno bisogno per ridare credibilità alle istituzioni e alla politica stessa. La riforma della legge elettorale (ineludibile dopo la bocciatura dei referendum) e del bicameralismo perfetto sono le più urgenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Rinnovare il Patto Sociale, dunque,  che sta alla base del nostro sistema e che gli conferisce coesione e al tempo stesso pone basi condivise per il rilancio del Paese del quale i cosiddetti corpi intermedi sono una risorsa fondamentale.</p>
<p style="text-align: justify;"> Solo così allora l’azione del Governo (tecnico) di Roma potrà avere anche sui territori il necessario accompagnamento di coesione e soprattutto un contributo originale di consapevolezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Idrovia Venezia Padova</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 12:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quandola Regione Veneto ha deciso di inserire in legge obiettivo l’adeguamento della idrovia Venezia Padova con la realizzazione della camionabile a completamento del sistema passante e GRAP (Grande Raccordo Anulare di Padova) il confronto sul merito della questione ha assunto toni aspri che entrano nel merito delle questioni solo per demolire le opzioni dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da quandola Regione Veneto ha deciso di inserire in legge obiettivo l’adeguamento della idrovia Venezia Padova con la realizzazione della camionabile a completamento del sistema passante e GRAP (Grande Raccordo Anulare di Padova) il confronto sul merito della questione ha assunto toni aspri che entrano nel merito delle questioni solo per demolire le opzioni dei reciproci detrattori.</p>
<p style="text-align: justify;"> Idrovia e camionabile (tasselli comunque di un sistema più ampio che dovrebbe comprendere nella riflessione anche Romea Commerciale, Veneto City e 4 corsia della Brescia Padova)  sono il paradigma delle opere pubbliche nel nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;"> Completare  una modalità di trasporto merci (l’idrovia) che metterebbe in comunicazione due grandi poli produttivi del nostro Paese dovrebbe rappresentare un obiettivo prioritario del sistema Paese e la sua realizzazione  un successo di chi ritiene che possano coesistere sviluppo e tutela dell’ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3040"></span></p>
<p style="text-align: justify;"> E’ innegabile infatti che spostare il trasporto, oggi veicolato su gomma, su acqua avrebbe  un grande valore ambientale mettendo in connessione diretta due sistemi strategici dell’economiaVeneta (ilPorto di Venezia (con il futuro porto off shore) e Porto Marghera e la grande area industriale di Padova).</p>
<p style="text-align: justify;"> A ciò si aggiunga  (molto rilevante per le attese dei cittadini di questi territori) che la realizzazione dell’Idrovia di Classe V permetterebbe di fatto a questa infrastruttura di rappresentare un importante sistema di compensazione per la prevenzione del rischio idrogeologico mettendo in sicurezza l’area compresa lungo tutto il suo percorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra l’altro l’opera è parte integrante del sistema idroviario padano-veneto, secondo il programma classico che, con i suoi987 km, interessa  il Po, il Mincio, il Fissero/Tartaro, la laguna veneta, Ferrara, Ravenna, Padova, ela Litoranea Veneta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le perplessità legate a possibili interferenze con il sistema lagunare (MOSE) sono ampiamente fugate dai tecnici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il costo stimato dell’opera è di 140-150 milioni di Euro.</p>
<p style="text-align: justify;"> Bene si parta subito, si mettano a sistema  le risorse di finanziamento per il trasporto e quelle  prevenzione del rischio idraulico, valutando, perché no, anche ipotesi di project financing visto che l’opera dovrebbe poi servire al trasporto merci  e si avvii la realizzazione dell’opera.</p>
<p style="text-align: justify;"> Il nodo diventa la camionabile, la cui realizzazione, potrebbe arrivare addirittura prima di un possibile completamento dell’idrovia.</p>
<p style="text-align: justify;">La discussione va avanti da tempo e questo punto penso che sia una questione di tempi rispetto ai quali devono  essere posti due punti fermi.</p>
<p style="text-align: justify;"> 1) va fissato l’ordine di priorità e, se posso dire la mia, la priorità è il completamento dell’idrovia per le motivazione addotte sopra.</p>
<p style="text-align: justify;"> 2) il progetto della camionabile, la cui cantierabilità dovrebbe compenetrarsi con le necessità dei singoli comuni interessati già fortemente penalizzati da un sistema infrastrutturale diventato eccessivamente invasivo, dovrà essere rivisto anche alla luce della possibile realizzazione della 4 corsia dellaVenezia Padovada parte degli stessi soggetti proponenti (in sostanza la CAV che gestisce il passante) alla quale va chiesto fin d’ora di ritornare al sistema territoriale che attraversa  i larghi profitti che realizza quale compensazione dell’enorme disagio ambientale provocato.</p>
<p style="text-align: justify;"> Il territorio della Riviera del Brenta  ha già dato molto al sistema infrastrutturale del Nord Est e continuare a intervenire imponendo le scelte non condivise corre il rischio di diventare pericoloso: quanto successo a Dolo con proteste e tumulti al momento della discussione in Consiglio Comunale delProgetto VenetoCity rappresenta un fallimento della politica a prescindere dalla  decisione  presa.</p>
<p style="text-align: justify;"> La Regione Venetoindividui le priorità di sistema, si lavori per concertare e far prevalere gli interessi generali delle comunità, interessi  tra i quali ambiente e sicurezza idraulica sono senz’altro ai primo posti.</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Referendum: la Consulta boccia i due quesiti.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 14:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[ La consulta ha dichiarato inammissibili i quesiti referendari sulla legge elettorale.  Non discuto la decisione tecnica, ma non mi sfugge la   portata politica che tale scelta comporta.  Il Parlamento adesso non ha più scuse ne paracadute.  È necessario, vorrei dire obbligatorio, per     i parlamentari di Camera e Senato impegnarsi per dare  una nuova legge elettorale entro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2012/01/legge-elettorale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3032" title="legge elettorale" src="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2012/01/legge-elettorale.jpg" alt="" width="166" height="138" /></a>La consulta ha dichiarato inammissibili i quesiti referendari sulla legge elettorale.<br />
 Non discuto la decisione tecnica, ma non mi sfugge la   portata politica che tale scelta comporta.<br />
 Il Parlamento adesso non ha più scuse ne paracadute.<br />
 È necessario, vorrei dire obbligatorio, per     i parlamentari di Camera e Senato impegnarsi per dare  una nuova legge elettorale entro la fine della legislatura.<br />
L&#8217;ho scritto al momento dell&#8217;insediamento del Governo Monti: il Parlamento deve in questa fase ridare dignità alla politica usando il tempo rimanente fino alla fine della legislatura per approvare una nuova legge elettorale che consenta ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento.<br />
Il Pd ha già depositato sue proposte di legge: si attivi da subito un tavolo parlamentare tra tutti i Partiti presenti in Parlamento che arrivi alla soluzione più condivisa possibile.<br />
Ho già condiviso con altri  parlamentari questa richiesta al Gruppo parlamentare del Pd: dopo la sentenza della Consulta non si può più attendere oltre.<br />
Se non riusciremo a dare ai cittadini una legge elettorale che attribuisca loro reale possibilità di scelta, non ci sarà nessun altro strumento che potrà restituire la necessaria autorevolezza alla classe politica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vademecum riforma pensioni</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 09:06:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[  NELLA SEZIONE &#8220;DOCUMENTI&#8221; TROVATE  UN      VADEMECUM  CHE RIPORTA LA RIFORMA DELLE PENSIONI  INTRODOTTE  CON  IL DECRETO 201/11]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2011/12/riforma_pensioni_testo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3016" title="riforma_pensioni_testo" src="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2011/12/riforma_pensioni_testo-300x204.jpg" alt="" width="194" height="174" /></a>  NELLA SEZIONE &#8220;DOCUMENTI&#8221; TROVATE  UN      VADEMECUM  CHE RIPORTA LA RIFORMA DELLE PENSIONI  INTRODOTTE  CON  IL DECRETO 201/11</p>
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		<title>La manovra Salva l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 08:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlamento]]></category>

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		<description><![CDATA[La manovra che il 5 Dicembre il Presidente del Consiglio ha presentato al Parlamento si colloca dentro il contesto Europeo venutosi a determinare a seguito della crisi dei debiti sovrani: in modo particolare vuole affrontare gli squilibri strutturali che la stessa Comunità ha indicato come elementi di difficoltà della nostra situazione l’alto indebitamento e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La manovra che il 5 Dicembre il Presidente del Consiglio ha presentato al Parlamento si colloca dentro il contesto Europeo venutosi a determinare a seguito della crisi dei debiti sovrani: in modo particolare vuole affrontare gli squilibri strutturali che la stessa Comunità ha indicato come elementi di difficoltà della nostra situazione l’alto indebitamento e la bassa crescita.</p>
<p>Abbattimento del debito e crescita dunque attraverso la diminuzione del costo del lavoro, spostamento della tassazione dal lavoro al consumo questi gli obiettivi urgenti che la manovra tenta di affrontare.</p>
<p>La situazione del Paese è drammatica e Monti lo ha detto con chiarezza lunedì scorso alla Camera.</p>
<p><em>“al di fuori dell’euro e della casa comune costruita nell’Unione europea ci sono – e misuro le parole – il baratro della povertà e della stagnazione, il crollo dei redditi e del potere d’acquisto, il prosciugamento delle fonti del credito, l’isolamento e, soprattutto, l’assenza di futuro per il Paese e per le giovani generazioni. Non esiste alternativa.”</em></p>
<p><em><span id="more-3005"></span></em></p>
<p>Ecco perché il PD pur esprimendo riserve e facendo proposte di miglioramento al testo, ritiene che il Decreto Salva Italia rappresenti un primo passo verso il risanamento dell’economia italiana.</p>
<p>E’ anche un’occasione per cominciare a  mettere mano alle riforme e ammodernamenti di cui il Paese ha bisogno.</p>
<p>La riforma delle pensioni, pur con tutte le riserve di applicazioni, con il passaggio al metodo contributivo per tutti e la sostanziale scomparsa delle pensioni di anzianità rappresenta un passo fondamentale in quel patto intragenerazionale e intergenerazionale di cui abbiamo bisogno.</p>
<p>E’ evidente che il tutto non si regge se non è accompagnato da una profonda revisione dei meccanismi relativi agli ammortizzatori sociali ( la manovra lo prevede esplicitamente al Comma 30 dell’art. 23  con  la promozione da parte del Governo, entro il 31 dicembre 2011, di un tavolo di confronto con le parti sociali al fine di riordinare il sistema degli ammortizzatori sociali e degli istituti di sostegno al reddito e della formazione continua.</p>
<p>L’altro elemento di riforma da avviare è quello del <strong>mercato del lavoro</strong> sul quale anche dentro il PD va rapidamente fatta chiarezza con una proposta riformatrice che tenga sempre come obiettivo quel patto generazionale di cui abbiamo parlato sopra.</p>
<p>Tra le politiche di contenimento dei costi del sistema pubblico vi sono naturalmente i costi del funzionamento della stessa.</p>
<p>Il Decreto interviene in questo senso con l’accorpamento e la soppressione di Enti, la riduzione dei componenti dei CDA delle Autority, l’intervento sulle Province e l’adeguamento degli stipendi dei Parlamentari ai costi medi Europei.</p>
<p>Ricordo solo che l’adeguamento degli stipendi dei Parlamentari alle medie Europee rappresenta la proposta di Legge elaborata dal PD e già depositata in Parlamento.</p>
<p>La polemica di queste ore sulla scelta del Governo di forzare la mano sui tempi di decisione è l’ennesima occasione persa  per fare rapidamente le cose con il la conseguenza di diminuire ulteriormente la credibilità della classe politica presso l’opinione pubblica.</p>
<p>Anche qui non può essere una norma sola ma una serie di interventi diffusi che possono dare il senso di una partecipazione di tutti ai tanti sacrifici richiesti.</p>
<p>In tal senso il PD si è fatto carico di presentare una serie di proposte emendative per correggere gli effetti più distorsivi della manovra e in modo particolare:</p>
<p>v     Deindicizzazione delle pensioni a partire da 1400 Euro (tiplo del minimo pari al 64 % della platea) finanziata con l’&gt; dell’imposta sui capitali scudati</p>
<p>v     Moderazione dell’applicazione dell’aumento dell’età pensionabile per i lavoratori precoci per le pensioni di anzianità</p>
<p>v     Esenzione dall’applicazione dell’aumento dell’età pensionabile  per i prepensionamenti a seguito di crisi aziendali</p>
<p>v     Aumento della detrazione a 400 Euro  per la prima casa sull’IMU</p>
<p>Restano due grandi preoccupazioni:</p>
<p>La prima è legata ai possibili effetti depressivi che la stessa potrebbe avere: non  possiamo negare che ci sia un importante aumento della tassazione nel suo complesso e che potrebbe avere come conseguenza un ulteriore abbattimento dei consumi. Non ci è dato sapere se le misure sulle crescita pur importanti riusciranno a contrastare questa deriva.</p>
<p>L’altra è la tenuta del sistema Europa.</p>
<p>Come abbiamo visto, dopo l’adozione da parte del Governo del Decreto Salva Italia, il famigerato spread è sceso, dopo mesi sotto i 350 punti base, abbassando i rendimenti dei nostri titoli di stato a livelli sopportabili.</p>
<p>Ma è bastato che si profilasse un impasse nella trattativa a livello Europeo sulle nuove condizioni del Patto di Stabilità perché la situazione tornasse a farsi incandescente.</p>
<p>Insomma  dovremo lavorare ancora molto per tirarci fuori dalla situazione in cui siamo.</p>
<p>Il PD in questo contesto ha dimostrato di essere forza credibile e autorevole per dare un contributo vero a questo processo. Non così possiamo dire dei nostri possibili alleati della mitica foto di Vasto: su questo ci sarà molto da riflettere.</p>
<p>Proprio per questi motivi, di fronte all’irresponsabilità di forze come la Lega che prima ha contribuito a determinare questa situazione e ora sembra che non sia un suo problema, dovremo fare uno sforzo in più come Partito per salvare l’Italia: facendo così, e questa è la mia personale opinione, salveremo anche il progetto originario del PD.</p>
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