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mar 14

La pressione fiscale rappresenta il valore percentuale rispetto al Prodotto interno lordo (cioè rispetto alla ricchezza prodotta in un anno dall’intero paese) della somma di due voci di entrata. La prima: le entrate tributarie vere e proprie (comprese le imposte in conto capitale). La seconda: le entrate per i contributi previdenziali (compresi i contributi previdenziali figurativi).

Di fatto la pressione fiscale incorpora dunque sia la pressione tributaria, cioè il rapporto tra il gettito dei tributi e il valore del Pil, sia la pressione contributiva, cioè il rapporto percentuale tra l’ammontare dei contributi versati dai lavoratori per la pensione e il valore del Pil.

In base agli ultimi dati dell’Istat nel 2007, le entrate tributarie sono state:

Imposte dirette                             233.660

Imposte indirette                           225.928

Imposte in conto capitale                    300

 

Totale                                        459.888                                 

Pil                                           1.535.540

 

Pressione tributaria               29,9 per cento

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In base agli ultimi dati dell’Istat nel 2007 i contributi sono ammontati:

 

Contributi sociali effettivi                200.911

Contributi figurativi                          3.861

 

Totale contributi                           204.772

Pil                                            1.535.540

 

Pressione contributiva            13,3 per cento

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Totale entrate imposte e contributi         664.660

Pil                                                  1.535.540

 

Pressione fiscale                       43,3 per cento

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Ma attenzione.

  1. L’Istat ha considerato tra i contributi anche la quota di Trattamento di fine rapporto versata all’Inps dalle imprese con oltre 50 dipendenti (somme che sono e restano di proprietà degli stessi dipendenti). Al netto di questa somma (circa 5,5 miliardi di euro) la pressione contributiva si ferma al 12,9 per cento, lo 0,4 per cento in meno.
  2. L’Istat non ha sottratto dalle imposte la parte di bonus incapienti versata nel 2007 (circa 560 milioni) né la cancellazione dell’anticipo di imposta che tutti gli anni i concessionari per la riscossione delle imposte versavano al fisco (entrambe le poste sono state considerate dall’Istat aumento di spesa). Al netto di queste poste la pressione tributaria sarebbe stata pari al 29,6 per cento, lo 0,3 per cento in meno.
  3. La pressione fiscale, se si tiene interamente conto di questi aggiustamento è stata nel 2007 pari al 42,5 per cento.

 

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