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mar 25

 

Cari Amici,

Domenica prossima saremo chiamati al voto per le elezioni regionali. Veniamo da settimane che hanno messo a dura prova la fiducia dei cittadini nelle istituzioni: lo scandalo degli appalti per il G8, quello della commistione tra politica e malavita che ha portato all’elezione di un Senatore del PDL  con i voti della mafia,  fino al pasticcio delle liste della  destra hanno messo in luce un gruppo dirigente in alcuni casi arrogante e scorretto, in altri  supponente e superficiale.

In Parlamento abbiamo tentato con i parlamentari del gruppo del PD di riportare l’attenzione sui temi veri che interessano i cittadini: la crisi che morde le imprese e i redditi delle famiglie, la sicurezza alla quale le famigerate ronde non danno certamente risposte (basta sfogliare la rassegna stampa di questi mesi per capire come vanno realmente le cose), il futuro dei nostri figli (con i tagli alle scuole pubbliche e a quelle private dell’infanzia) il federalismo negato dal Governo che espropria i Comuni di competenze (privatizzazione dell’acqua) e di risorse (taglio dei trasferimenti) con l’impossibilità  di dare risposta ai bisogni più urgenti dei propri abitanti. Su tutti questi temi abbiamo fatto proposte concrete con interrogazioni, progetti di legge, ordini del giorno: il Governo non risponde, si preoccupa dei processi brevi e dei legittimi impedimenti del Presidente del Consiglio, e non discute con il Parlamento mettendo il voto di fiducia su tutte le questioni più significative.

La Destra e i suoi Ministri candidati in regione Veneto e in Comune di Venezia (Zaia e Brunetta) hanno approvato le norme che impediscono agli enti locali di decidere sulle grandi scelte che riguardano i loro cittadini, dal nucleare alla fiscalità locale, fino ai finanziamenti a pioggia per gli Enti spreconi del sud come Catania, Palermo e Napoli, mentre i nostri Amministratori, strozzati dal Patto di Stabilità non sono in grado di erogare i servizi minimi nelle loro comunità. Altro che “paroni a casa nostra”!!

Abbiamo la possibilità con il voto per le elezioni regionali (e per i Comuni che vanno al voto nella nostra Provincia Venezia, Portogruaro, Dolo, Caballino e Torre di mosto) di dare un segnale forte contro questo modo di fare: un voto per l’alternativa, per dimostrare che un’altra Italia è possibile, che un altro Veneto più forte e allo stesso tempo più coeso può affrontare le grandi sfide che questa epoca ci impone. Il voto al Partito Democratico e al suo candidato Presidente Giuseppe Bortolussi, diventa allora lo strumento perchè questo avvenga.

E in questo contesto ho voluto sostenere la candidatura di Andrea Causin, Consigliere Regionale uscente, capolista del Partito Democratico nella Provincia di Venezia.

Andrea con il suo lavoro in Consiglio Regionale in questi anni, per il suo impegno nella costruzione del Partito Democratico a livello nazionale e in Veneto rappresenta l’idea concreta di un PD più vicino al Veneto e ai suoi cittadini, ai suoi lavoratori e alle sue famiglie, alle sue imprese e alle sue associazioni.

Insomma è possibile un altro Veneto, meno arrogante e più concreto, più vicino ai veri problemi della gente.

Domenica andiamo a votare tutti per dare una nuova speranza al nostro Paese.

 A presto,       

                                                          Rodolfo Viola

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