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ott 27

E’ stata approvata dalla Camera la ratifica della  Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia. 

Dopo quasi un quarto di secolo anche il nostro Paese procede a questo importante adempimento.

Esprimiamo soddisfazione specie per le norme che puniscono il traffico illecito di cuccioli. 

Abbiamo partecipato attivamente all’ iter del Diesgno di Legge, dalla discussione fino alla approvazione definitiva alla Camera, cercando di mediare posizioni per troppo tempo inconciliabili. 

Quello di oggi secondo noi è solo il primo passo di questo percorso. 

Chiediamo infatti che le prossime norme che andremo ad approvare non siano solo un’indicazione di divieti e sanzioni, ma costruiscano un insieme di valori e di comportamenti virtuosi che permettano agli amanti degli animali di potere convivere serenamente con loro. E allo stesso tempo pensiamo ai tanti per i quali il rapporto con gli animali non è così facile ai quali va garantita sicurezza e tranquillità.  

Le norme approvate quindi rappresentano un punto fermo dal quale far procedere la discussione in un più maturo e finalmente acquisito rapporto uomo animale, con benefici per i nostri amici a quattro zampe e per la comunità intera.

giu 23

Il sottosegretario Martini ha risposto oggi in commissione all’interrogazione che ho presentato il mese scorso e che riprendeva un’analoga interrogazione che non aveva mai avuto risposta del Marzo 2009.

Come temevo la risposta del Governo è stata assolutamente incompleta: i dati forniti dalle regioni non permettono purtroppo una verifica puntuale della situazione del randagismo nel nostro Paese.

Allo stesso tempo penso che il Ministero a livello centrale abbia il dovere di avere le informazioni più complete possibili per poter poi governare il fenomeno e portare le necessarie modifiche legislative: i dati riferiti dal Sottosegretario sui canili rifugio nella Regione Sicilia sono datati al 2007.

Inoltre dai dati dell’Anagrafe Nazionale non è possibile ricavare ad esempio il numero dei cani randagi che dai canili rifugio vengono dati in affidamento.

Insomma pur apprezzando la disponibilità del Sottosegretario riteniamo che anche in vista delle importanti modifiche legislative che si vogliono apportare alla normativa vigente sia necessaria una più puntuale ricognizione sullo stato dell randagismo.

Le audizioni dei vari soggetti interessati che abbiamo richiesto in Commissione Affari Sociali (Associazioni di Volontariato,  Ordine dei Medici Veterinari, Sindacati dei Medici Veterinari, Associazioni di Professionisti) potranno fornire un’utile integrazione per una visione di sistema del problema.

ott 01

latte-in-polvere.jpgSanità. Viola, governo non garantisce controlli su latte cinese  

  “Il governo promette maggiori controlli alle frontiere sulle importazioni di latte in polvere dalla Cina ma non garantisce l’assunzione di chi dovrebbe eseguire questi controlli”.Così l’on. Rodolfo Viola, deputato del Pd, commentando l’audizione in commissione Affari sociali del sottosegretario alla Sanità Francesca Martini.

“Ancora una volta un ministro contraddice un suo collega di governo – prosegue Viola -. Se il sottosegretario Martini annuncia maggiori controlli sulle importazione di latte dalla Cina, il suo collega Brunetta non garantisce la stabilizzazione degli addetti che dovrebbero fare i controlli stessi. Le verifiche alle frontiere delle merci importate sono garantiti dal personale degli uffici veterinari di confine, oltre che dal Sistema di controllo delle Asl, assunti con contratto a termine fino al 31 dicembre. Dopo quella data, in base a quanto stabilito dal ministro della Funzione pubblica, non verranno rinnovati i contratti e così non potranno essere più assicurati i controlli alle frontiere. Questo personale sanitario fra l’altro è assunto tramite graduatorie alle quali hanno accesso con selezione pubblica, rispondendo così ai criteri di Brunetta. I ministri prima di parlare, si mettano d’accordo fra loro, in particolare quando è in gioco la salute degli italiani”.

Roma, 1° ottobre 2008