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mag 25

mag 12

Domenica scorsa come centinaia di migliaia di altri Veneti sono stato alla Messa celebrata dal Papa al Parco di San Giuliano a Venezia.

 Ho voluto aspettare qualche giorno per mettere queste riflessioni sulla carta: volevo che passasse l’ondata di emozione vera che mi ha toccato assieme, penso, a  tutti coloro che hanno assistito a questo evento straordinario.

 Nei giorni successivi è stato un fiorire di commenti da quelli sull’ottima riuscita organizzativa dell’evento (davvero complimenti a tutti) a quelli sull’analisi del messaggio che Papa Ratzinger ha lasciato nel Nord Est.

 Mi pare che quello che emerge con chiarezza e che questo Papa, così schivo e poco mediatico (sembrerebbe),  trasmette, è proprio la forza del messaggio evangelico.

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nov 15

In questi giorni la parola più ricorrente nelle cronache dei giornali è crisi. E’ una crisi di sistema, è la crisi della Destra che ci governa, è la crisi di una politica sempre più distante dai cittadini.

I suoi esiti sono assolutamente imprevedibili, anche se al momento la soluzione più logica appare il ricorso ad elezioni anticipate.

Chi ha seguito e letto le mie riflessioni sulla politica in questi anni, seguendo il mio sito o avendo la pazienza di leggere le mie newsletter, sa che non amo particolarmente la dietrologia e la tattica, preferisco dedicarmi di  più al lavoro concreto.

Oggi penso che, per usare un gergo giornalistico, dobbiamo stare sul pezzo, e cercherò di farlo attraverso un diario, quasi quotidiano, della crisi per orientarci assieme nel buio di una situazione assolutamente contorta e i cui esiti dipendono da variabili diverse e spesso incoerenti.

Inizio con una riflessione sulle cause della crisi della destra e sulla situazione del Paese.

Da due anni il mondo è immerso in una crisi economica globale che ha avuto effetti devastanti sui cittadini di molte parti del pianeta.

Oggi il nostro Paese è entrato dentro ad un’altra crisi, quella del sistema politico: l’ennesima si potrebbe dire…

Innanzitutto si tratta dell’espressione del fallimento del Governo della destra che, pur forte di un consenso straordinario, non è riuscito ad affrontare i nodi strutturali del paese: dalla riforma della giustizia, a quella del federalismo fiscale, dalla liberalizzazione del sistema produttivo a quella di un nuovo welfare, non adeguandolo ai tempi di difficoltà che stiamo vivendo, per arrivare ai temi dell’immigrazione e della sicurezza, mal gestiti a tal punto da acuire il sentimento di separazione tra italiani e stranieri e ancor peggio tra italiani del  nord e del sud.

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