Come avrete notato, ho dedicato in questo sito uno spazio all’Immigrazione.
Penso che oggi questo fenomeno rappresenti uno dei veri cambiamenti epocali a cui la nostra società è sottoposta: al di là degli schieramenti di parte, vorrei cercare di fornire tutti gli strumenti per poterlo comprendere e quindi affrontare. Con l’unica certezza che solo da un confronto sereno e non pregiudiziale possiamo evitare che, da possibile strumento di risorsa culturale e sociale, si trasformi in arretramento dei nostri livelli di civiltà.
In questo articolo faccio riferimento a due documenti che pubblico sul sito e di cui potete trovare il testo integrale nella sezione ”Documenti” e nella “Rassegna Stampa”.
Il primo documento è un’indagine pubblicata dalla Società “Quaeris” sulla percezione del fenomeno nel Nord Est: è un interessante spaccato di come si stia modificando la sensibilità su questi temi e come anche recenti prese di posizione del Maggioranza di Destra (come le Classi Ponte) non convincano i nostri concittaddini.
Il secondo, contentuto nella sezione Stampa , è un articolo di Gian Antonio Stella pubblicato sul Corriere della Sera di oggi sulla triste e dolorosa condizione dei bambini italiani figli dei nostri emigranti nella Svizzera degli anni 60-70.
Un invito a conoscere e capire per non ripetere errori e tragedie del passato.




