_
dic 02

Come avrete notato, ho dedicato in questo sito uno spazio all’Immigrazione.

Penso che oggi questo fenomeno rappresenti uno dei veri cambiamenti epocali a cui la nostra società è sottoposta: al di là degli schieramenti di parte, vorrei cercare di fornire  tutti gli strumenti per poterlo comprendere e quindi affrontare. Con l’unica certezza che solo da un confronto sereno e non pregiudiziale possiamo evitare che, da possibile strumento di risorsa culturale e sociale,  si trasformi in arretramento dei nostri livelli di civiltà.

In questo articolo faccio riferimento a due documenti che pubblico sul sito e di cui potete trovare il testo integrale nella sezione ”Documenti” e nella “Rassegna Stampa”.

Il primo  documento è un’indagine pubblicata dalla Società “Quaeris” sulla percezione del fenomeno nel Nord Est: è un interessante spaccato di come si stia modificando la sensibilità su questi temi e come anche recenti prese di posizione del Maggioranza di Destra  (come le Classi Ponte) non convincano i nostri concittaddini.

Il secondo, contentuto nella sezione Stampa , è un articolo di Gian Antonio Stella pubblicato sul Corriere della Sera di oggi sulla triste e dolorosa condizione dei bambini italiani figli dei  nostri emigranti nella Svizzera degli anni 60-70.

Un invito a conoscere e capire per non ripetere errori e tragedie del passato.

ott 21

bambini-scuola-2.jpgNella sezione “Documenti”  troverete una nota predisposta dall’Ufficio Documentazione e studi del PD della Camera sulla discussione avvenuta in Aula la settimana scorsa sulle cosiddette “Classi Ponte” per i bambini immigrati.Il dibattito è stato acceso, a volte aspro, evidenziando una grande disagio dentro la maggioranza di destra, con molti Parlamentari di quello schieramento che non hanno partecipato al voto per manifestare la loro contrarietà alla Mozione presentata dalla Lega.Penso sia fondamentale conoscere e informarsi per capire bene cosa sta succedendo.Ci sono state altre Mozioni sullo stesso argomento, inclusa quella del PD. Pertanto, nell’invitarvi a leggere i documenti allegati, mi preme sottolineare due aspetti di questa vicenda. Continua »