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	<title>Rodolfo Viola &#187; Politica</title>
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		<title>La scomparsa di Valter Vanni</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 11:19:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La scomparsa di Valter Vanni rappresenta una gravissima perdita per la politica e in particolare per il Pd  Veneziano e Veneto. Ho conosciuto più da vicino Valter in questi ultimi anni nei quali, la comune passione per la costruzione di un Pd capace di essere protagonista nella vita politica del nostro Paese, ci aveva permesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2012/01/valtervanni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3075" title="valtervanni" src="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2012/01/valtervanni.jpg" alt="" width="190" height="130" /></a>La scomparsa di Valter Vanni rappresenta una gravissima perdita per la politica e in particolare per il Pd  Veneziano e Veneto.<br />
Ho conosciuto più da vicino Valter in questi ultimi anni nei quali, la comune passione per la costruzione di un Pd capace di essere protagonista nella vita politica del nostro Paese, ci aveva permesso di conoscerci meglio.<br />
E così ho potuto apprezzare le doti di fine intellettuale della politica e di uomo dalla visione strategica delle cose.<br />
Valter aveva capito che il Pd non sarebbe mai stato compiutamente realizzato se non fosse stato capace di mettere assieme i diversi riformismi che ne erano la base fondativa.<br />
E per fare questo partiva dai temi più vicini al territorio e più concreti , dal lavoro alla mobilità al nuovo welfare. Temi cari al suo percorso politico e culturale ma declinati in modo innovativo tenendo conto delle mutate condizioni della nostra società.<br />
Il suo ultimo intervento alla Direzione Provinciale dello scorso ottobre è stato l&#8217;ennesima prova di un&#8217;intelligenza lucida e mai banale quando, commentando l&#8217;iniziativa del mondo cattolico a Todi, invitava tutti a cercare di capire quello che stava succedendo e ad aprire anche a Venezia un dialogo attento con quel mondo che lui riteneva parte integrante del progetto del Pd.<br />
Insomma un politico di grande livello e un uomo vero che ha affrontato la malattia e il dolore con grande dignità e umano timore.<br />
Un vuoto pesante, una perdita umana e politica dolorosa.<br />
Mancherà a tutti noi.</p>
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		<title>Un nuovo patto per l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 12:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il percorso di risanamento economico avviato del Governo Monti è appena all’inizio, ma i segnali (discontinui) che cominciano ad arrivare dai mercati, danno la sensazione che la strada  è quella giusta.  La situazione è grave e le scelte fatte hanno inciso nella carne viva dei cittadini.  Siamo convinti sostenitori  di questo Governo che ci auguriamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il percorso di risanamento economico avviato del Governo Monti è appena all’inizio, ma i segnali (discontinui) che cominciano ad arrivare dai mercati, danno la sensazione che la strada  è quella giusta.</p>
<p style="text-align: justify;"> La situazione è grave e le scelte fatte hanno inciso nella carne viva dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;"> Siamo convinti sostenitori  di questo Governo che ci auguriamo arrivi fino alla fine della Legislatura. Questo sostegno  non può ridursi ad una acritica adesione a proposte tecniche, quasi obbligate, ma deve farsi carico di renderle compatibili  e in qualche misura partecipate.</p>
<p style="text-align: justify;"> <span id="more-3045"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il riferimento va al Governo Ciampi del ’93 e all’accordo di concertazione che rimise in carreggiata il Paese permettendogli di affrontare quella fase difficile (certamente critica come  quella che stiamo vivendo) con il sostegno forte del mondo del lavoro (parti datoriali, sindacati e PMI, mondo cooperativistico).</p>
<p style="text-align: justify;"> Molti oggi ci spiegano  che quel modello non è riproponibile ritenendo  la concertazione un rito d’altri tempi e che sia impossibile avere l’accordo di tutti. Al contrario io penso che un accordo non sia tale se ogni soggetto non si rende conto e, in qualche misura, si fa carico delle esigenze complessive degli altri contraenti. A maggior ragione ora, dove non si sta trattando di rinnovi di contratto (cosa che va lasciata all’autonomia delle parti), ma su quali basi si vuole rinnovare e salvare il Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Le parti sociali con l&#8217;accordo del 28  Giugno e il documento unitario del 4 Agosto 2011 hanno individuato i temi condivisi del confronto: gli ineludibili percorsi di cambiamento ai quali rispondere se non vogliamo essere travolti dalla crisi (dalla riforma del mercato del lavoro alle liberalizzazioni tante per citarne due di estrema attualità) non possono essere affrontati quindi solo a colpi di decreti.</p>
<p style="text-align: justify;"> Questo modello deve riproporsi anche nella nostra Regione e nelle sue Province.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema produttivo Veneto, caratterizzato dallo sviluppo tumultuoso degli scorsi anni di piccole e medie imprese oggi in grave difficoltà per la crisi, ha bisogno che tutti gli attori, da quelli pubblici (Regione edenti locali), al mondo delle imprese, al Sindacato e non ultimo al sistema bancario deve ripartire dalla dimensione territoriale che è stata la sua vera forza nel passato. Le forti criticità che la crisi ha evidenziato, quali il dimensionamento delle nostre aziende prima causa di scarsa capacità di innovazione e di affrontare  il mercato globale, hanno bisogno di tutti gli attori compresa il mondo universitario e la ricerca avanzata.</p>
<p style="text-align: justify;"> I problemi di Porto Marghera non sono quelli della Pedemontana o della Green Economy che si sta sviluppando nel padovano, ma il tutto non si tiene se non lo si riporta dentro un visione strategica e condivisa di società oggi drammaticamente messo in discussione dalla crisi.</p>
<p style="text-align: justify;"> Massimo Meneghetti (Segretario della FEMCA Cisl della Provincia di Venezia)  in un intervento di pochi giorni fa ha parlato di Governance territoriale: sono assolutamente d’accordo.</p>
<p style="text-align: justify;"> Ci aspettano ancora giorni difficili: la famiglie in difficoltà, le imprese in crisi, i lavoratori ai quali nulla sembra più certo, hanno bisogno di sentire che la classe dirigente di questo Paese sta facendoil massimoper uscire da questa situazione.</p>
<p style="text-align: justify;"> Ecco allora che il cerchio si chiude con quello che può fare la politica in questo contesto. Il Parlamento, nel tempo dato al Governo Monti,  approvi le riforme di sistema di cui i cittadini hanno bisogno per ridare credibilità alle istituzioni e alla politica stessa. La riforma della legge elettorale (ineludibile dopo la bocciatura dei referendum) e del bicameralismo perfetto sono le più urgenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Rinnovare il Patto Sociale, dunque,  che sta alla base del nostro sistema e che gli conferisce coesione e al tempo stesso pone basi condivise per il rilancio del Paese del quale i cosiddetti corpi intermedi sono una risorsa fondamentale.</p>
<p style="text-align: justify;"> Solo così allora l’azione del Governo (tecnico) di Roma potrà avere anche sui territori il necessario accompagnamento di coesione e soprattutto un contributo originale di consapevolezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Referendum: la Consulta boccia i due quesiti.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 14:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[ La consulta ha dichiarato inammissibili i quesiti referendari sulla legge elettorale.  Non discuto la decisione tecnica, ma non mi sfugge la   portata politica che tale scelta comporta.  Il Parlamento adesso non ha più scuse ne paracadute.  È necessario, vorrei dire obbligatorio, per     i parlamentari di Camera e Senato impegnarsi per dare  una nuova legge elettorale entro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2012/01/legge-elettorale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3032" title="legge elettorale" src="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2012/01/legge-elettorale.jpg" alt="" width="166" height="138" /></a>La consulta ha dichiarato inammissibili i quesiti referendari sulla legge elettorale.<br />
 Non discuto la decisione tecnica, ma non mi sfugge la   portata politica che tale scelta comporta.<br />
 Il Parlamento adesso non ha più scuse ne paracadute.<br />
 È necessario, vorrei dire obbligatorio, per     i parlamentari di Camera e Senato impegnarsi per dare  una nuova legge elettorale entro la fine della legislatura.<br />
L&#8217;ho scritto al momento dell&#8217;insediamento del Governo Monti: il Parlamento deve in questa fase ridare dignità alla politica usando il tempo rimanente fino alla fine della legislatura per approvare una nuova legge elettorale che consenta ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento.<br />
Il Pd ha già depositato sue proposte di legge: si attivi da subito un tavolo parlamentare tra tutti i Partiti presenti in Parlamento che arrivi alla soluzione più condivisa possibile.<br />
Ho già condiviso con altri  parlamentari questa richiesta al Gruppo parlamentare del Pd: dopo la sentenza della Consulta non si può più attendere oltre.<br />
Se non riusciremo a dare ai cittadini una legge elettorale che attribuisca loro reale possibilità di scelta, non ci sarà nessun altro strumento che potrà restituire la necessaria autorevolezza alla classe politica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vademecum riforma pensioni</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 09:06:15 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[  NELLA SEZIONE &#8220;DOCUMENTI&#8221; TROVATE  UN      VADEMECUM  CHE RIPORTA LA RIFORMA DELLE PENSIONI  INTRODOTTE  CON  IL DECRETO 201/11]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2011/12/riforma_pensioni_testo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3016" title="riforma_pensioni_testo" src="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2011/12/riforma_pensioni_testo-300x204.jpg" alt="" width="194" height="174" /></a>  NELLA SEZIONE &#8220;DOCUMENTI&#8221; TROVATE  UN      VADEMECUM  CHE RIPORTA LA RIFORMA DELLE PENSIONI  INTRODOTTE  CON  IL DECRETO 201/11</p>
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		<title>Iniziativa Ass. Culturale Città Domani a Mestre</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 08:58:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2011/11/volantino-eticaegiustiziaa11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2995" title="volantino-eticaegiustiziaa1" src="http://www.rodolfoviola.eu/wp-content/uploads/2011/11/volantino-eticaegiustiziaa11-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a></p>
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		<title>Governo Monti: si apre una nuova stagione.</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 10:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Camere si apprestano a votare la fiducia al Governo Monti. È il primo atto di un esecutivo tecnico ma che, credo non sfugga a nessuno, porta con sè uno straordinario significato politico. La crisi finanziaria che ha coinvolto l&#8217;Europa ha colpito in modo particolare  nostro Paese dove  il fallimento delle politiche dei Governi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Camere si apprestano a votare la fiducia al Governo Monti.</p>
<p>È il primo atto di un esecutivo tecnico ma che, credo non sfugga a nessuno, porta con sè uno straordinario significato politico.</p>
<p>La crisi finanziaria che ha coinvolto l&#8217;Europa ha colpito in modo particolare  nostro Paese dove  il fallimento delle politiche dei Governi di destra e la perdita di credibilità internazionale del Premier e del suo esecutivo hanno ingigantito gli effetti della crisi.</p>
<p>Il Pd poteva passare all&#8217;incasso dopo tre anni e mezzo di opposizione seria in Parlamento e nel Paese.</p>
<p>Ma l&#8217;appello del Presidente Napolitano a far prevalere il bene comune è stato accolto con grande senso di responsabilità.</p>
<p>Ora ci aspettano mesi difficili : la necessità di coniugare il rigore e l&#8217;equità sociale, l&#8217;occupazione e lo sviluppo dell&#8217;economia impongono cambi di passo e in qualche misura della visione complessiva dei sistemi di relazioni sociali e politiche ai quali siamo stati abituati fino ad adesso.</p>
<p>L&#8217;esigenza di risanare la finanza pubblica sta dentro un rinnovato patto sociale che guardi al futuro in modo particolare per offrire ai giovani almeno le stesse opportunità che ci hanno dato i nostri genitori.</p>
<p>Il resto lo faranno loro con le loro capacità, i propri talenti e il merito.</p>
<p>Ecco perché per affrontare questa stagione ci vuole molta e soprattuto buona politica.</p>
<p>Il Parlamento potrà in questo contesto fare importanti riforme (legge elettorale, riforma del bicameralismo perfetto e riduzione del numero dei parlamentari per dirne alcune) riappropriandosi del suo ruolo e nel contempo facendo tornare la fiducia nelle istituzioni.</p>
<p>Questa non è solo la fiducia ad un Governo , è la fiducia di un intero Paese, non possiamo fallire.</p>
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		<title>Replica alla Presidente Zaccariotto</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 13:49:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Delle due l&#8217;una: o la Presidente Zaccariotto non conosce il territorio e non sa che il Parlamentare del Pd Rodolfo Viola residente a Ceggia è eletto al Parlamento Italiano e non a Bruxelles  e in tale veste opera ormai da più di 5 anni sul territorio o non legge quello che Le scrivono i suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Delle due l&#8217;una: o la Presidente Zaccariotto non conosce il territorio e non sa che il Parlamentare del Pd Rodolfo Viola residente a Ceggia è eletto al Parlamento Italiano e non a Bruxelles  e in tale veste opera ormai da più di 5 anni sul territorio o non legge quello che Le scrivono i suoi addetti stampa che poi firma.</p>
<p> In entrambi i casi c&#8217;è da preoccuparsi se un Presidente di Provincia non conosce le cose minime di casa sua.</p>
<p><span id="more-2899"></span></p>
<p>Le ricordo solo che  il sottoscritto é quello che ha sollevato i problemi legati al tracciato della Tav o al Digitale Terrestre o al Dissesto Idrogeologico del territorio e ha seguito, inascoltato in molti casi, le  diverse crisi occupazionali, problemi sui quali la Presidente o è arrivata in ritardo o non è mai arrivata.</p>
<p>A proposito della sua cura ai temi del lavoro in modo particolare, vorrei essere tanto smentito, ma il risultato di tale attenzione sono le chiusure senza appello del Linificio di Portogruaro, la crisi sempre più grave della Pansac, quella ormai definitiva della Dexion, l&#8217;agonia della Vynils, per finire all&#8217;emergenza Alenia e raffineria, l&#8217;incertezza sul futuro della Speedline e dell&#8217;Aprilia.<br />
Forse perchè ha fatto gestire queste cose dall&#8217;Assessore Malaspina che poi ha cacciato? </p>
<p>Nella sua lettera non vedo una proposta di merito.</p>
<p>Ho chiesto che la politica faccia la sua parte in modo autorevole.</p>
<p>Qualche lustrino in meno, qualche fatto in più Signora Presidente.</p>
<p>Gli elettori giudicheranno. </p>
<p>P.S. Non sarà come la questione dei neutrini ma forse sarà meglio che la prossima volta la Presidente verifichi quello che Le scrivono i suoi addetti stampa</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Viola, Martella, Baretta, Murer, si pronunciano sulla abolizione delle province e sul voto di astensione.</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 14:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[I deputati: “un voto favorevole avrebbe dato segno di un Pd impegnato per l’innovazione” .   Così i deputati veneziani del PD, Andrea Martella, Rodolfo Viola,  Delia Murer e  Pier Paolo Baretta, spiegano la loro posizione sul voto alla Camera sul provvedimento. “Noi eravamo per votare con le altre forze dell’opposizione a favore dell’abolizione delle Province, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I deputati: “un voto favorevole avrebbe dato segno di un Pd impegnato per l’innovazione” .<br />
 <br />
Così i deputati veneziani del PD, Andrea Martella, Rodolfo Viola,  Delia Murer e  Pier Paolo Baretta, spiegano la loro posizione sul voto alla Camera sul provvedimento.</p>
<p style="text-align: justify;">“Noi eravamo per votare con le altre forze dell’opposizione a favore dell’abolizione delle Province, prendendo, inoltre, le distanze dalla maggioranza che proprio in questi giorni ha presentato un’inaccettabile manovra economica.<br />
Pur avendo espresso questo orientamento nell&#8217;assemblea del gruppo, ci siamo, al momento del voto, ovviamente, attenuti alle decisioni del gruppo del PD”.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;E&#8217; giusto chiarire che l&#8217;emendamento sul quale si e&#8217; votato  non aboliva le province, ma era solo l&#8217;avvio di un lungo iter costituzionale; non prevedeva la destinazione delle competenze e dei dipendenti, non chiariva i ruoli delle Regioni e dei Comuni&#8230;era, insomma, una norma &#8220;bandiera&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ciononostante noi eravamo convinti che col proprio voto favorevole il Pd avrebbe dato il segno di un forte impegno  per l’innovazione in politica, evitando una battuta d’arresto su questo fronte, come l&#8217;astensione rischia di apparire.<br />
Il Pd deve cambiare passo su questi argomenti, sui quali sono gia&#8217; depositate proposte di legge del gruppo. Chiediamo sin da subito la loro calendarizzazione nei lavori d&#8217;aula.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">“La nostra posizione &#8211; concludono Viola, Martella,  Murer e  Baretta &#8211; è tanto più rafforzata dal fatto che nei mesi scorsi abbiamo presentato una proposta di legge per abolizione della Provincia di Venezia e per l’istituzione della Città Metropolitana”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Referendum: quorum raggiunto e cambiamento</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 08:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni della campagna  referendaria molti esponenti politici, compresi noi, tendevano a sviluppare le proprie tesi evitando di caricare i quesiti referendari di eccessivi significati politici. I temi in discussione d’altro canto ben si prestavano ad una lettura di questo tipo e sono convinto che, al di là delle tattiche contingenti, così andava fatto: avvicinare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni della campagna  referendaria molti esponenti politici, compresi noi, tendevano a sviluppare le proprie tesi evitando di caricare i quesiti referendari di eccessivi significati politici.</p>
<p>I temi in discussione d’altro canto ben si prestavano ad una lettura di questo tipo e sono convinto che, al di là delle tattiche contingenti, così andava fatto: avvicinare i cittadini, spiegare i quesiti nel merito, fare in modo che andassero a votare.</p>
<p>Il raggiungimento del quorum del 50%, per nulla scontato fino all’ultimo, rappresenta un successo di chi si è speso per l’eliminazione delle norme sottoposte a quesito.</p>
<p>Ma proprio per il fatto che quelle norme sono frutto dell’azione del Governo in carica, rappresentano in modo altrettanto inequivocabile un segnale di sfiducia pesante dell’elettorato nei suoi confronti: un elettorato assolutamente trasversale che, su questioni fondamentali per il futuro della nostra società, boccia le politiche sviluppate fino ad ora dalla destra che governa.</p>
<p>Il PD su questi temi non si è limitato a dire di no, ma ha depositato in Parlamento proposte di legge per dire concretamente che esiste un’alternativa credibile in questo Paese.</p>
<p>C’è infine un altro dato  significativo che emerge da questa consultazione referendaria che vorrei evidenziare.</p>
<p>Chi fosse stato ai seggi in questi due giorni ha potuto vedere che a votare, soprattutto nelle ore iniziali, quelle che dovevano indicare la tendenza della partecipazione al voto, erano soprattutto i giovani.</p>
<p>La grande mobilitazione avvenuta su internet tramite i social network, ha vinto il boicottaggio messo in campo dalle  grandi reti televisive (Rai e Mediaset in testa) superando per la prima volta il condizionamento fortissimo che queste hanno svolto in questi anni nella politica nazionale. Un po’ come è accaduto nei Paesi del Mediterraneo investiti dalla primavera araba.</p>
<p>Penso che tutti noi dovremo fare sempre di più i conti con questi fenomeni, seguirli con attenzione e, come è successo in questo caso, riuscire a sviluppare informazione trasparente per una consapevole e responsabile partecipazione al voto.</p>
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		<title>Analisi del voto.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 09:40:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[L’analisi del voto delle amministrative ci presenta questo quadro politico:  1)    Il risultato è una vittoria netta e inequivocabile del centro sinistra e dentro questa vi è un risultato positivo del PD rispetto agli altri alleati dello schieramento;  2)    altrettanto netta è la sconfitta del centro destra e dentro questa l’elemento caratterizzante è il segnale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’analisi del voto delle amministrative ci presenta questo quadro politico:</p>
<p> 1)    Il risultato è una vittoria netta e inequivocabile del centro sinistra e dentro questa vi è un risultato positivo del PD rispetto agli altri alleati dello schieramento;</p>
<p> 2)    altrettanto netta è la sconfitta del centro destra e dentro questa l’elemento caratterizzante è il segnale di sfiducia gravissimo (forse irrimediabile) nei confronti del Presidente del Consiglio.</p>
<p>3)    in molte situazioni i candidati (specie nel secondo turno) hanno ottenuto risultati più brillanti dei partiti che li sostenevano.</p>
<p> Dati questi tre elementi, (i primi due certamente positivi per il centro sinistra) l’esame dei flussi elettorali dell’Istituto Cattaneo di Bologna offre alcune interessanti temi di riflessione e ci dice come si è arrivati a questi risultati.</p>
<p>L’esito positivo del centro sinistra è essenzialmente frutto di un recupero dell’astensionismo, (fenomeno che invece aveva caratterizzato il suo elettorato nelle ultime tornate elettorali), che oggi è concausa di sconfitta del centro destra.</p>
<p><span id="more-2676"></span></p>
<p>Questo elemento evidenzia che con questo sistema elettorale e l’estrema polarizzazione del voto, il flusso elettorale tra uno schieramento e l’altro è molto basso e che, di conseguenza, l’affermazione di uno dei due schieramenti avviene quando si riesce a mobilitare in modo efficace il proprio elettorato di riferimento.</p>
<p> Quindi, al contrario di quel che accade in sistemi elettorali maggioritari di altri Paesi, la competizione per la vittoria non avviene  conquistando il centro dell’elettorato, ma fidelizzando la parte più radicale del proprio elettorato.</p>
<p> Non a caso le vittorie del centro destra avvengono quando la Lega fa i suoi exploit; lo stesso accade per il centro sinistra che vince quando vi è l’apporto significativo delle parti più radicali della sua alleanza.</p>
<p>Lo stesso deludente risultato del cosiddetto terzo polo conferma questa nostra teoria, cioè che con questo sistema elettorale non vi è spazio per posizioni equidistanti tra i due poli.</p>
<p>In questo contesto, il lavoro fatto dalla Segreteria Bersani dentro lo schieramento di centro sinistra ha avuto un risultato positivo avendo drenato voti sia all’IDV che recuperato altri tra coloro che si astenevano.</p>
<p> Sel, pur esprimendo il Sindaco vincente in due realtà importanti come Milano e Cagliari, non guadagna voti in maniera significativa e così pure Rifondazione. Anzi, la loro sommatoria resta quella delle ultime competizioni elettorali e tutti e due in qualche misura, così come anche  l’IDV, pagano un tributo al Movimento di Grillo.</p>
<p> Nel complesso in queste elezioni il centro sinistra fa il pieno nel suo bacino potenziale di voti e il risultato è evidente.</p>
<p> La radicalizzazione e la volgarizzazione della campagna elettorale ha punito la destra e il suo leader, reduce da  un anno politicamente pesantissimo, e al tempo stesso favorito il centro sinistra che ha saputo offrire l’immagine, se non altro sul piano locale, di una forza alternativa e responsabile.</p>
<p> Altro punto: l’analisi dei dati Regionali del PD inducono ad una maggiore prudenza.</p>
<p> L’effetto negativo della crisi del Berlusconismo  è arrivato anche da noi con un curioso effetto sul piano numerico: la destra cala nel suo complesso, tiene meglio il PDL, mentre la Lega, pur con qualche vittoria di prestigio, (vedi Montebelluna), paga più del previsto l’anno opaco della Giunta Zaia.</p>
<p> Specularmente il centro sinistra vede alcune affermazioni significative specie nella nostra Provincia, ma dà l’impressione di non riuscire ad essere, per il momento, in grado di competere con risultati efficaci sul piano regionale.</p>
<p> Nella nostra Provincia (i dati li avete sentiti dal Segretario Mognato) va registrata positivamente la vittoria del centro sinistra in molti Comuni sotto i 15.000 abitanti e quella significativamente evidente nei due Comuni più grossi, Chioggia e Cavarzere.</p>
<p> Siamo soddisfatti specie perché questo permette a molti amici di misurarsi con l’amministrazione della cosa pubblica come maggioranza, esperienza fondamentale per la crescita di nuovi gruppi dirigenti.</p>
<p> Penso che una riflessione andrà fatta con attenzione nei contesti dove la difficoltà di dare concretezza ad un PD largo ci ha impedito di ottenere risultati positivi anche sul piano numerico, al di là del risultato finale della coalizione.</p>
<p> Da qualche anno abbiamo osservato come le condizioni della politica nazionale riverberano in misura maggiore sul piano locale: nelle precedenti elezioni la destra ne aveva beneficiato, in queste gli effetti sono stati a nostro favore.</p>
<p> Insomma abbiamo goduto anche noi di quello che è stato chiamato il vento del cambiamento: l’effetto catalizzante dato dal primo turno, ha rotto poi in modo evidente gli argini di resistenza della destra in moltissime parti d’Italia. La riprova è data dal fatto che si è vinto con qualsiasi formula politica ci si presentasse: dal tradizionale schieramento largo di sinistra, a quello più stretto con la sola UDC, con candidati sindaci di ogni provenienza, con o senza apparentamento.</p>
<p>Queste considerazioni ci confermano in qualche misura dell’anomalia di questa legge elettorale e della particolarità del sistema politico italiano. Non sfugge a nessuno che in un contesto fortemente condizionato dai media, il sistema elettorale diventa dirimente anche nell’orientare le politiche e gli strumenti propagandistici per sfruttarlo al meglio e se (mi pare oggettivamente difficile) non si creeranno le condizioni per cambiarlo con questo sistema dovremo fare i conti.</p>
<p> Due ultime riflessioni.</p>
<p> La prima è che questa analisi se non valutata con attenzione, corre il rischio di indurre  il centro sinistra ad un sorta di autosufficienza (politica e tematica) e a non ricercare nel bacino elettorale della parte avversa forme di consenso in grado di allargarne il suo orizzonte politico.</p>
<p>La probabile e imminente fine della stagione berlusconiana ci devono impegnare ancora di più ad offrire anche all’elettorato in uscita da quelle fila un’opzione politica credibile e spendibile.</p>
<p>Premesso che, se non lo vedo seduto a casa  a guardarsi il Milan in pantofole sono convinto che  il Presidente del Consiglio non lascerà la scena molto tranquillamente, è però evidente che queste elezioni hanno segnato la rottura del patto elettorale, che la sua persona, prima ancora che la destra, aveva stretto con gli italiani e che  spetta a noi proporre anche a quegli elettori un’offerta politica che sia in grado di conquistarli.</p>
<p>E’ del tutto evidente che la maggioranza di cui ha goduto il centro sinistra in questa occasione (come nelle altre dove nel passato ha vinto a livello nazionale) corre il rischio di diventare asfittica e in qualche modo di atrofizzarsi se non vi sarà questa capacità di allargamento. Questo in modo particolare qui nel Veneto dove i risultati sono stati meno brillanti che altrove.</p>
<p>La seconda riflessione, conseguenza della prima, è che se non si sfrutta il tempo dato per una elaborazione politica e culturale dentro l’alleanza, i vecchi e già visti vizi riemergeranno rapidamente: insomma non si può essere un semplice cartello ma vi deve essere la più ampia omogeneità politica possibile.</p>
<p>Serve in sostanza una capacità di proposta politica che vada oltre il mito della spallata e del momento contingente. In concreto dobbiamo offrire agli elettori, nella nettezza e chiarezza delle posizioni, l’idea di un’alleanza tranquilla, il cui perno, il PD, ha il dovere di indicare le soluzioni complessive e di sintesi rispetto alle diverse posizioni che legittimamente vengono espresse, sapendo che specie nel Veneto c’è bisogno di uno sforzo maggiore per penetrare dentro categorie e corpi sociali che ne rappresentano la spina dorsale.</p>
<p>Solo così la vittoria di oggi diventerà un patrimonio di credibilità e di governabilità per il Paese. Il PD è nato per questo. Realizziamolo concretamente.</p>
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