feb 01
Dopo più di tre mesi dalle dichiarazioni dell’Assessore Chisso e del Commissario Mainardi sulla possibilità di verificare soluzioni alternative alla Tav, l ‘unica cosa che emerge è la prosecuzione di attività connesse al progetto litoraneo (indagini geologiche).
Proprio per questo l’ On.le Rodolfo Viola, assieme ai parlamentari del Pd Baretta, Murer, Martella e Rubinato, ha presentato in ‘interrogazione per conoscere lo stato dell’arte della situazione.
Ha Affermato l’On.le Viola:
“Pare incredibile che dopo tanto tempo nessuno abbia avuto modo di formalizzare si Sindaci interessati ( quasi tutti della Provincia di Venezia) se realmente si sta procedendo e in quale modo ad una revisione del progetto”.
Avevamo plaudito alle pubbliche affermazioni di Chisso e Mainardi che parlavano di studi di comparazione , ma dopo tutto questo tempo è necessaria la chiarezza su tempi e modi di intervento”.
Ha aggiunto l’On. Le Viola
“L’asserita mancanza di risorse per svolgere questo lavoro da un lato e l’effettuazione di indagini geologiche su un progetto che dovrebbe essere abbandonato testimoniano della sufficienza con la quale si gestisce la cosa pubblica e fanno sorgere ragionevoli dubbi sulla reale volontà dell’amministrazione regionale di proseguire realmente su questa via”.
“Ecco perchè , oltre ad una doverosa e rapida convocazione e informativa ai Sindaci interessati ( non doveva essere la Presidente Zaccariotto a far il Coordinamento ?) è necessario fare chiarezza immediatamente sulle reali volontà e atti formali fin qui compiuti in questa delicata vicenda.” ha concluso l’On. le Viola.
gen 18
In data 18 Gennaio 2012 l’On.le Rodolfo Viola ha depositato come primo firmatario (assieme ai Parlamentari del PD della Provincia di Venezia) una interrogazione parlamentare al Ministro Clini sulla Centrale a Biogas di Mirano.
Il progetto della centrale trova forte contrarietà nella comunità miranese e proprio per questo l’On.le Viola ha ritenuto importante evidenziare il disagio della popolazione di Mirano chiedendo chiarimenti al Ministro sulle procedure adottate per l’autorizzazione alla centrale e soprattutto evidenziando le carenze della Regione che non ha ancora emanato il Piano Energetico Regionale.
dic 13
La manovra che il 5 Dicembre il Presidente del Consiglio ha presentato al Parlamento si colloca dentro il contesto Europeo venutosi a determinare a seguito della crisi dei debiti sovrani: in modo particolare vuole affrontare gli squilibri strutturali che la stessa Comunità ha indicato come elementi di difficoltà della nostra situazione l’alto indebitamento e la bassa crescita.
Abbattimento del debito e crescita dunque attraverso la diminuzione del costo del lavoro, spostamento della tassazione dal lavoro al consumo questi gli obiettivi urgenti che la manovra tenta di affrontare.
La situazione del Paese è drammatica e Monti lo ha detto con chiarezza lunedì scorso alla Camera.
“al di fuori dell’euro e della casa comune costruita nell’Unione europea ci sono – e misuro le parole – il baratro della povertà e della stagnazione, il crollo dei redditi e del potere d’acquisto, il prosciugamento delle fonti del credito, l’isolamento e, soprattutto, l’assenza di futuro per il Paese e per le giovani generazioni. Non esiste alternativa.”
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