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mag 28

In questa settimana tre vicende importanti riguardanti  le tante crisi del lavoro che stanno attraversando la nostra Provincia hanno avuto sviluppi.

Speedline. Il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Saglia ha risposto (il testo è nella sezione “documenti“) ad un’interrogazione che avevo presentato assieme ad altri colleghi, tra i quali gli On.li Martella e Murer,  sulla continuità lavorativa presso l’Azienda di S. Maria di Sala che produce cerchi in lega per autovetture.

Nella sostanza è stato riferito dell’accordo raggiunto sul tavolo di contrattazione sindacale il 5 maggio scorso, già reso noto, con il quale la Speedline non chiude più l’impianto ma lo riconverte  alla produzione di ruote in lega leggera per un mercato di nicchia: dopo le notizie preoccupanti dei mesi scorsi una buona notizia.

Riguardo la vicenda della Pansac,  presso il Ministero del Lavoro è stato raggiunto l’accordo per la Cassa Integrazione per  275 lavoratori degli stabilimenti dell’Azienda presenti in Provincia di Venezia (Mira 158, Marghera 23 e Portogruaro 94).

Anche qui, dopo le drammatiche notizie di due settimane fa che parlavano di licenziamenti per 501 persone e la successiva mobilitazione dei lavoratori, delle forze sindacali e delle istituzioni, si è arrivati prima al ritiro dei licenziamenti e adesso alla cassa integrazione per crisi che, pur mantenendo la preoccupazione per il futuro, offre la possibilità di verificare il Piano Industriale dell’azienda con più serenità da parte dei lavoratori.

Infine nella giornata di mercoledì, mentre nelle stesse ore Ramco (la società del Qatar interessata all’acquisto della azienda) comunicava di rinunciare al progetto di acquisizione, il Governo ha risposto ad una interrogazione del PD sulla vicenda Vinyls senza dare risposte chiare in merito.

La risposta del  Ministro Vito quindi è stata  giudicata dal Capogruppo PD in Commissione Attività Produttive, On.le Vico, (documenti) del tutto insoddisfacente: l’On.le Vico  ha affermato che   ”Tocca alla presidenza del Consiglio dare risposte definitive sulle trattative con Ramco,  societa’ multinazionale araba con sede in Qatar, per l’acquisizione della societa’ petrolchimica Vinyls, attualmente in amministrazione straordinaria, e i cui impianti sono fermi dall’ottobre del 2009. Noi chiediamo che i Commissari avviino subito gli impianti e che il Governo riferisca chiaramente se Ramco e’ ancora in campo. Non si può più perdere  altro tempo”.

E’ ovvio che in questo caso deve restare in campo tutta la mobilitazione di Istituzioni, sindacati e lavoratori affinché il Governo faccia fino in fondo la sua parte, perché si possa continuare a fare una chimica moderna nel nostro Paese.

mag 18

Oggi ho partecipato, in rappresentanza dei parlamentari veneziani, al tavolo negoziale svoltosi  a Roma sulla crisi della Nuova Pansac.  Nonostante la gravità della situazione oserei esprimere grande soddisfazione per il ritiro da parte dell’azienda della procedura di mobilità richiesta per i 501 lavoratori e della decisione di chiudere alcuni stabilimenti.

Nell’incontro si è concordato di aprire un tavolo di confronto con il Ministero del Lavoro per l’eventuale uso della cassa integrazione per ristrutturazione. Si procederà inoltre alla verifica puntuale del piano industriale che l’azienda proporrà al confronto negoziale con il sindacato, le istituzioni e il Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico.

E’ evidente che questo è solo il primo passo, che la trattativa sarà difficile e complessa, ma allo stesso tempo è un risultato positivo che era atteso da molto.

mag 14

Un vero e proprio dramma per i dipendenti della Nuova Pansac spa e per il tessuto sociale della nostra Provincia in modo particolare: 501 in lista di mobilità su un totale di 844.  

Chiuderanno gli stabilimenti di Milano, Mantova, Portogruaro, Ravenna, a  Bergamo licenziati 52 su 80, a Mira  215 su 484, a Marghera 23 su 69.

Un buco di 180 milioni di euro dovuto non alla mancanza di commesse, tutt’altro, ma ad investimenti errati, sprechi, sponsorizzazioni calcistiche  per 5 milioni di € nel 2009 all’Associazione Calcio Mantova di cui il Presidente della Pansac, dr. Fabrizio Lori,  è anche presidente.

Dal piano finanziario elaborato dalla Nuova Pansac sono chiare le intenzioni  di portare al depauperamento degli stabilimenti per poi venderli a pezzi.   L’attuazione del piano industriale, una decisione rapida e unilaterale,  ha colto di sorpresa lavoratori, ammistratori e sindacati.   A niente sono valsi gli interventi delle Istituzioni a tutti i livelli, neppure Confindustria è stata interpellata.  Era stato fatto un incontro a Roma col Ministro per lo sviluppo economico, un vertice in Provincia, un’interrogazione parlamentare e programmato un nuovo tavolo ministeriale a Roma per martedì prossimo.

Cliccando sul nome puoi leggere  il testo del “Documento unitario per il rilancio della Nuova Pansac”  firmato dalle Istituzioni  (Amministratori e Parlamentari del PD in prima fila) e dai sindacati che manifestano la loro contrarietà al piano finanziario ed industriale della spa e che propongono un piano di rilancio compatibile con le necessità di far ripartire l’azienda e con la tutela del lavoro delle persone.  

Le istituzioni si stanno attivando per fermare la procedura di mobilità e faranno il possibile per aiutare e lavoratori e le loro famiglie.

Dopo la giornata di ieri, nella quale ho partecipato alla mobilitazione dei lavoratori prima a Mira e poi a Portogruaro, stamattina sono stato nello stabilimento di Portogruaro a incontrare i lavoratori e i loro rappresentanti.

In questo incontro ho avuto modo di evidenziare da un lato la necessità che  il territorio del Veneto Orientale tutto, in primis la Conferenza dei Sindaci, si faccia carico di questa gravissima situazione che va a sommarsi alle crisi   aziendali del Linificio di Fossalta e della Acco, e dall’altro che la Regione Veneto entri in campo in tutto il suo peso politico e finanziario per offrire soluzioni concrete a questa drammatica crisi.

Il prossimo momento di verifica della situazione è fissato quindi per martedì 18 maggio a Roma presso il Ministero delle Sviluppo Economico.